Sanità nel Veneto orientale, Conte: «Rafforzare i servizi per fermare la fuga verso il Friuli»

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Sanità nel Veneto orientale, la consigliera regionale Rosanna Conte
VENEZIA 10-12-2025.PALAZZO FERRO FINI.UFFICIO STAMPA CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO.. NELLA FOTO: IL CONSIGLIERE ROSANNA CONTE

La consigliera regionale della Lega collega il potenziamento dell’assistenza territoriale al futuro del punto nascite di Portogruaro e alle richieste dei Comuni di confine.

La sanità nel Veneto orientale deve essere rafforzata per rispondere alle richieste del territorio e ridurre la spinta di alcuni Comuni verso il Friuli Venezia Giulia. Lo sostiene Rosanna Conte, consigliera regionale della Lega, commentando le dichiarazioni dell’assessore Gino Gerosa.

Il riferimento principale è la riorganizzazione dei servizi e la vicenda del punto nascite di Portogruaro. Conte valuta positivamente l’impegno dell’assessore a rafforzare assistenza e capillarità delle cure durante la revisione delle schede ospedaliere.

La consigliera collega la disponibilità regionale alle istanze di amministrazioni locali che temono un progressivo impoverimento dei servizi. Il tema sanitario si intreccia con infrastrutture, turismo e relazioni tra territori di confine.

Sanità nel Veneto orientale, il confronto con i Comuni

Conte, componente della Quinta commissione, dichiara la propria disponibilità a collaborare affinché gli impegni annunciati si traducano in atti concreti. L’obiettivo indicato è il potenziamento complessivo dell’offerta sanitaria nell’area orientale della regione.

La nota richiama un’audizione in Friuli richiesta dai sindaci del territorio. La consigliera interpreta l’iniziativa come un segnale dell’urgenza di risposte, ma la valutazione sulla mobilità amministrativa dei Comuni richiede procedure e decisioni autonome.

Il quadro istituzionale e le attività consiliari sono disponibili sul sito del Consiglio regionale del Veneto. Sul piano locale, il confronto ricorda il dibattito sul potenziamento del percorso assistenziale a Valdagno.

La posizione di Conte sostiene le dichiarazioni dell’assessore, ma non definisce ancora risorse, strutture o scadenze. Questi elementi saranno necessari per verificare la portata della revisione delle schede ospedaliere e gli effetti sui servizi di prossimità.

La sanità nel Veneto orientale resta quindi un banco di prova per la programmazione regionale. La traduzione degli annunci in investimenti misurabili determinerà se le comunità di confine percepiranno una tutela più forte e stabile.