
A Schio si acuisce la crisi nella maggioranza guidata da Cristina Marigo. Un episodio legato a presenze e fotografie politiche riaccende il tema dei doppi standard e mette in luce l’assenza di una linea politica chiara e condivisa.
C’è un antefatto che rischia di aggiungere ulteriore benzina sul fuoco della crisi che attraversa la maggioranza guidata dal sindaco Cristina Marigo. Nei giorni scorsi, “denuncia” in una nota il Il direttivo del Circolo di Fratelli d’Italia di Schio, il giovane consigliere comunale Nicola Ziggiotti, eletto con la lista Noi Cittadini, è stato fotografato a Milano insieme al neo consigliere regionale Jacopo Maltauro, ex Lega, in occasione di un incontro per i 32 anni dalla fondazione di Forza Italia. Nello scatto compare anche il coordinatore regionale Flavio Tosi.
Nulla di censurabile, in linea di principio. Se non fosse che a Schio molti ricordano bene quanto accaduto la scorsa estate, scrive il direttivo del Circolo di Fratelli d’Italia – quando due assessori della stessa maggioranza finirono nel mirino e vennero duramente contestati per essersi semplicemente fatti fotografare, al termine di un convegno sulla sicurezza, con il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni e con il coordinatore provinciale Silvio Giovine (nella foto non c’è ma c’era anche Rucco che dirigeva verso FdI, ndr). All’epoca scoppiò un vero e proprio putiferio interno, giustificato nel nome di un presunto “civismo ortodosso” che imporrebbe di mantenere le distanze dai partiti.

Un principio che, a quanto pare, vale solo per alcuni. Su Marco Vantin, consigliere di peso della maggioranza e riferimento politico del Movimento 5 Stelle, si è infatti scelto di chiudere entrambi gli occhi. Due pesi e due misure che raccontano bene lo stato di una coalizione priva di una linea politica chiara e, soprattutto, della capacità di farla rispettare.
La sindaca di Schio Marigo appare sempre più in difficoltà nel governare una maggioranza attraversata da conflittualità interne, veti incrociati e regole che cambiano a seconda delle convenienze del momento. Questo non è civismo: è confusione politica. Ed è dentro questo quadro che va letta anche la crisi aperta in Consiglio comunale, che non nasce per caso ma è il risultato di una maggioranza costruita senza una reale visione condivisa e senza una guida politica autorevole.

Una considerazione finale del direttivo di FdI di Schio riguarda proprio il consigliere Ziggiotti: “Se sente il bisogno di frequentare ambienti, idee e persone riconducibili al centrodestra, la cosa viene appresa con interesse”. Il centrodestra scledense, viene sottolineato, “è aperto a chi ha davvero voglia di costruire un percorso politico coerente, non a chi interpreta ruoli di comodo. La coerenza, in politica, viene prima di tutto. E significa anche avere il coraggio di lasciare una compagine che si fonda su una piattaforma esplicitamente in contrasto con il centrodestra e che ha costruito la propria fortuna politica tentando di annientarlo. Un tentativo che, almeno in questo caso, non è riuscito. Le porte sono aperte, ma le ambiguità molto meno”.



























