I carabinieri li hanno beccati con la refurtiva e li hanno denunciati in stato di libertà per ricettazione. Dovranno difendersi dalle accuse dei carabinieri di Montecchio Maggiore dei cittadini albanesi ritenuti dai militari gli autori del furto avvenuto lo scorso 17 settembre fuori regione.

I sospettati, domenica 18 settembre, sono stati controllati dai carabinieri mentre si trovavano a bordo di un furgone in via Piave, a Montecchio Maggiore. Dopo essere stati fermati, avrebbero assunto un atteggiamento sospetto, probabilmente per il fatto che nel frattempo i militari avevano notato il carico a bordo del veicolo: numerosi capi di abbigliamento sportivo di marche di lusso.

A peggiorare la loro posizione il non aver saputo fornire ai carabinieri una spiegazione verosimile circa il possesso della merce trasportata. Per questo motivo i sei albanesi, di età compresa tra i 21 e i 32 anni, sono stati portati in caserma.

In loro possesso sono stati trovati anche degli auricolari hi-tech e un paio di occhiali da sole di marca che, secondo le risultanze dell’Arma, sarebbero stati oggetto di un furto avvenuto il giorno prima in provincia di Pavia.  

“Abbiamo trovato 180 capi abbigliamento sportivo e un monopattino elettrico di colore nero. Tutti gli oggetti sono stati sequestrati per verificarne l’esatta provenienza”, informano i carabinieri. “I sei albanesi – aggiungono – dovranno rispondere di ricettazione alla competente autorità giudiziaria. 

Si precisa che tutte le attività poste in essere dai militari operanti ed il conseguente deferimento sono provvedimenti adottati d’iniziativa da parte degli stessi militari procedenti e che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagini in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna”.