“La situazione siccità in Veneto continua ad essere molto seria, ma la nostra struttura commissariale, tramite gli enti gestori, sta realizzando e programmando azioni e opere nell’intero territorio veneto, in particolare su pozzi e sorgenti per garantire tutti i servizi. Oggi l’ente gestore ha attivato, a tempo di record, 2 pozzi che entro sera saranno 3, a Marcesina (VI), mettendo di fatto in sicurezza la distribuzione d’acqua per tutto l’Altopiano di Asiago”.

È questo il commento del Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, in veste di Commissario delegato per gli interventi urgenti per gestione della crisi idrica, sulla situazione legata all’emergenza siccità di questa estate.

“Stiamo realizzando un enorme lavoro – spiega -. Ogni giorno nell’Unità di crisi facciamo il punto della situazione e ciascun soggetto provvede a mettere in atto quanto deciso e necessario per fronteggiare le criticità che via via emergono. Abbiamo messo in campo tutti gli uomini e tutti i mezzi per far sì che i disagi siano limitati. Resta confermato che sono necessarie ulteriori risorse per garantire gli interventi urgenti, ma soprattutto le opere strutturali”. 

Per quanto riguarda l’Altopiano di Asiago il primo decreto del soggetto attuatore per il coordinamento Nicola Dell’Acqua, è prevista l’attivazione di nuova fornitura idrica per incremento della portata in località Marcesina (tra i Comuni di Foza ed Enego) ad opera di Etra spa, che si è attivata per assicurare all’altopiano di Asiago l’approvvigionamento di acqua in via emergenziale. 

Grazie alla possibilità di intervenire in massima urgenza, la multiutility del Bacino del Brenta ha aperto in meno di 24 ore due nuovi pozzi sulla piana di Marcesina, dove si stanno realizzando in queste ore le necessarie analisi per verificare la potabilità dell’acqua. È previsto che tali operazioni si concludano entro lunedì. In caso di conferma della qualità dei dati e del nulla osta da parte dell’Azienda Ulss n.7 Pedemontana, i pozzi saranno immediatamente attivati e l’acqua sarà pompata nella rete di distribuzione per tutto l’Altipiano ovviando così alla carenza idrica.

Sempre entro la giornata di oggi, è prevista l’apertura di un terzo pozzo e, se gli esiti delle analisi saranno tutti favorevoli, entro martedì anche questa fonte sarà immediatamente collegata alla rete.

L’Altopiano è una zona particolarmente colpita dalla crisi in quanto le sorgenti in quota, che alimentano la fornitura per tutti i 7 Comuni, sono quasi esaurite.