Sillvana Bedont, nuova responsabile Alta tecnologia Radiologia dell’ospedale di Bassano del Grappa

278
Sillvana Bedont
Sillvana Bedont

Silvana Bedont è la nuova responsabile dell’unità operativa semplice Gestione Alta Tecnologia Radiologia dell’Ospedale di Bassano del Grappa. Lo ha deciso il management dell’Ulss 7 Pedemontana.

Residente a Pianezze, la Bedont si è laureata con 110 in Medicina e Chirurgia all’Università di Verona, dove ha conseguito con lode anche la specializzazione in Radiodiagnostica. Dopo il tirocinio come specializzanda in Radiodiagnostica presso l’Istituto di Radiologia del Policlinico G. B. Rossi di Verona, dal 2001 lavora all’ospedale di Bassano del Grappa, con incarichi di crescente responsabilità, occupandosi in particolare delle procedure diagnostico interventistiche in ambito mammario (le biopsie delle lesioni mammarie sotto guida ecografica e mammografica) e partecipando al team multidisciplinare della Senologia; inoltre ha maturato una significativa esperienza nella radiologia convenzionale ed ecografica, ed in particolare della diagnostica TAC, quest’ultima metodica  fondamentale soprattutto nelle urgenze.

“Dopo più di vent’anni considero l’ospedale di Bassano una seconda casa – commenta Silvana Bedont -, per questo sono riconoscente per questo nuovo incarico, che affronterò lavorando come ho sempre fatto, dunque con grande spirito di collaborazione. Questo sia perché il lavoro in team con i colleghi anche di altre specialità è insito nel ruolo del radiologo, sia perché nella Radiologia del San Bassiano si è formato un gruppo che lavora con grande spirito di squadra e in un clima positivo”.

“Sulla Radiologia di Bassano abbiamo investito moltissimo – ricorda il Direttore Generale dell’Ulss 7 Carlo Bramezza -. Voglio ricordare i 4 nuovi radiologici installati da pochi mesi e anche il nuovo angiografo che arriverà a breve, ma altrettanto importante è l’investimento nelle risorse umane. Sono sicuro che con la sua esperienza Silvana Bedont, nel suo nuovo incarico, saprà portare un importante contributo non solo sul piano clinico ma anche in termini di coordinamento”.