Stati Uniti d’Europa. Il punto sulle vaccinazioni. Aduc: “Ue in testa”

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Circa la metà della popolazione mondiale (48%) ha ricevuto almeno una dose di vaccino Covid-19 e ogni giorno vengono somministrate 23 milioni di dosi. A questi dati, che lasciano ben sperare, se ne contrappone uno negativo: solo il 2,5% delle persone che vivono nei Paesi a basso reddito ha ricevuto almeno una dose di vaccino – afferma nel comunicato che pubblichiamo   Aduc (qui altre note Associazione per i diritti degli utenti e consumatori su ViPiu.it, ndr).

Vediamo la situazione in alcuni Paesi.
In Italia le persone completamente vaccinate (2 dosi) è il 69% della popolazione; Germania, Francia e Regno unito si attestano al 64%, la Spagna al 79% e il Portogallo all’84%. (1).
Problemi ci sono in alcuni Paesi dell’Ue che, pur avendo ricevuto le dosi dalla Commissione europea, come tutti gli altri Paesi comunitari, sono indietro con le vaccinazioni; caso esemplare, la Romania con il 29% di vaccinati.
Mediamente l’Unione europea ha vaccinato il 64% della popolazione, gli Usa il 56%, la Russia il 31%. Per la Cina non abbiamo dati aggiornati,
Sulla base dei risultati, possiamo affermare che le accuse iniziali sulla scarsa efficienza della Commissione europea e delle relative direzioni, si sono dimostrate infondate. E’ un monito per coloro che prendono per oro colato tutto quello che raccontano i media. Purtroppo la de-alfabetizzazione produce effetti devastanti sui neuroni.
Nella Ue si prosegue con le vaccinazioni che superano in percentuale Usa e Russia (a proposito, si ricordi il vaccino Sputnik propugnato da politici nostrani).
È un buon risultato dovuto al coordinamento degli acquisti e della distribuzione dei vaccini della Commissione europea.
E’ una lezione per coloro che nei mesi scorsi hanno attaccato la Commissione per fini elettorali, alimentando la sfiducia dei cittadini nelle istituzioni comunitarie. Speriamo che di questo rimanga memoria.

(1) Our World Data:le definizioni alternative di una vaccinazione completa, ad esempio essere stati infettati da SARS-CoV-2 e avere 1 dose di un protocollo a 2 dosi, sono ignorate per massimizzare la comparabilità tra i paesi.

Primo Mastrantoni, Aduc

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