
(Adnkronos) –
Caos e proteste in Svizzera-Colombia. Oggi, martedì 7 luglio, la Nazionale elvetica ha sfidato quella sudamericana negli ottavi di finale dei Mondiali 2026, in una partita caratterizzata da grande equilibrio e alcuni episodi arbitrali contestati. Nel corso del secondo tempo infatti la Svizzera ha reclamato due calci di rigore, su Ndoye prima e su Embolo poi, e un’espulsione per una manata di Luis Diaz.
Il primo episodio arriva a pochi minuti dall’inizio della ripresa. Ndoye arriva al limite dell’area, scarica il pallone e si infila per chiudere il triangolo, ma prima che possa arrivare sul pallone viene steso dall’intervento di un difensore della Colombia. Immediate le proteste dell’ex esterno del Bologna, oggi al Nottingham Forest, che reclamava un calcio di rigore, ma senza trovare la sponda dell’arbitro e del Var.
Il secondo episodio contestato arriva invece intorno al 60′. Luis Diaz prova a entrare in area ma viene chiuso dall’intervento di un difensore svizzero. Nell’inseguire il pallone l’attaccante del Bayern Monaco sbraccia vistosamente e rifila una manata sul volto dell’avversario, che cade a terra dolorante. Nonostante il contatto sembri involontario, la panchina elvetica chiede, invano, un cartellino rosso.
Al 73′ invece arriva il secondo rigore richiesto dalla Svizzera. Un cross dalla trequarti trova Embolo smarcato a centro area, ma il centravanti elvetico viene anticipato dall’uscita di Vargas, che colpisce con i pugni e lo travolge. L’attaccante resta a terra e la panchina chiede ancora il calcio di rigore, senza successo.
—
sport
webinfo@adnkronos.com (Web Info)






























