TARI e PEF a Vicenza: Baldinato accusa Siotto (e tecnici?) che replica. Giunta, però, aumenta tassa famiglia tipo solo di 17€, sotto media nord

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TARI, Tassa sui Rifiuti
TARI, Tassa sui Rifiuti

Sara Baldinato, Assessore all’ambiente, alle politiche energetiche e al patrimonio della Giunta Possamai, ha mosso oggi, 30 maggio, pesanti accuse all’ex assessore Simona Siotto,l con deleghe all’ambiente nella Giunta Rucco, in merito alla gestione della TARI (Tassa sui Rifiuti) nel 2022. Secondo Baldinato, la precedente amministrazione ha deliberatamente evitato di aumentare la TARI per motivi elettorali, nonostante i costi del Piano Economico Finanziario (PEF) fossero aumentati, causando un disallineamento tra i costi e le tariffe applicate, imposto dalla legge.

Il PEF e le sue implicazioni

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L’assessore Sara Baldinato

Il PEF del 2022 approvato dall’amministrazione precedente ammontava a 24.063.558 euro. Quest’anno, il PEF, , approvato dal Consiglio di Bacino e presentato dalla giunta attuale che lo presenterà al Consiglio Comunale, è salito a 25.849.446 euro. Baldinato ha sottolineato che il metodo di calcolo della ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) per il PEF, noto come MTR-2 (Metodo Tariffario Rifiuti), considera i costi dei due anni precedenti. Di conseguenza, i costi del 2022 hanno influenzato quelli del 2024.

Le accuse e le conseguenze

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Simona Siotto

Baldinato ha accusato di fatto Siotto di aver bloccato, in Giunta con successiva approvazione del Consiglio comunale e con, inevitabile non pensarlo, funzionari tecnici che stavano a guardare, la tariffa TARI ai livelli del 2021 per motivi elettorali, contravvenendo alle normative che richiedono che le tariffe coprano completamente i costi. Questo ha portato a un disallineamento tra il PEF approvato e la tariffa applicata, creando un “buco” finanziario che ha necessitato di un conguaglio a gennaio 2024 per coprire i costi del 2023. Baldinato ha definito questa situazione come la “tassa Siotto”, alludendo alla responsabilità dell’ex assessore.

Il lavoro della nuova Amministrazione

Baldinato ha evidenziato l’importante lavoro svolto da lei e dalla nuova amministrazione per analizzare e ridurre i costi del PEF, riuscendo a diminuire l’importo di 1.247.441 euro. Questo risultato è stato raggiunto grazie all’impiego di un consulente esterno e a una revisione dettagliata con Aim Ambiente (del gruppo AGSM AIM) delle spese, cosa che, secondo Baldinato, non veniva fatta dall’amministrazione precedente.

Le nuove tariffe e i confronti regionali

Per il 2024, l’aumento della TARI sarà del 7,4%, corrispondente a un aumento per un anno di 17,33 euro per una famiglia media che abiti in un appartamento da 100 metri quadrati. Nonostante l’aumento, Baldinato ha sottolineato che la tariffa media a Vicenza (242 euro) rimane inferiore alla media del Nord Italia (284 euro), evidenziando che città come Padova e Venezia hanno tariffe più elevate.

Progetti futuri e lotta all’evasione

La nuova amministrazione sta lavorando su vari fronti per migliorare il servizio e ridurre i costi. Tra i progetti futuri, vi è l’internalizzazione del servizio di bollettazione e gestione amministrativa della TARI, attualmente gestito da AGSM AIM, con un risparmio previsto di 250.000 euro. Inoltre, si stanno studiando nuove modalità per combattere l’evasione fiscale e migliorare l’efficienza nella riscossione della TARI.

Conclusioni di Sara Baldinato

L’intervento di Baldinato ha messo in luce le problematiche ereditate dalla precedente amministrazione e le misure adottate per correggerle. L’aumento della TARI, pur contenuto rispetto alle possibilità massime previste, maggiore del semplice pareggio tariffe-costi del servizio, si è reso necessario per coprire i costi effettivi e riequilibrare la situazione finanziaria, garantendo al contempo un servizio adeguato ai cittadini.

La replica di Simona Siotto

L’ex assessore all’ambiente dell’Amministrazione Rucco, Simona Siotto, da noi interpellata al riguardo, ha risposto con fermezza alle accuse mosse dall’attuale assessore Sara Baldinato riguardo alla gestione della TARI nel 2022. In un commento rilasciato alla nostra redazione, Siotto ha espresso il suo disappunto per l’approccio dell’amministrazione attuale e ha difeso le decisioni prese durante il suo mandato nella giunta Rucco.

Aumento TARI attuale e caccia a giustificazioni

Siotto ha criticato l’attuale amministrazione, affermando che il Comune di Vicenza ha aumentato la TARI del 7,4% e poi ha cercato di giustificare tardivamente la decisione, accusando ingiustamente la giunta precedente. “Il Comune di Vicenza prima aumenta la TARI e poi, molto poi, corre ai ripari e cerca di dare spiegazioni ai vicentini, prendendoli in giro. Un aumento di ben il 7,4%, espressione della migliore politica di sinistra, che tassa i cittadini senza migliorare i servizi,” ha dichiarato Siotto.

Gestione della TARI nel 2022

L’ex assessore ha respinto al mittente le accuse di Baldinato, sostenendo che la decisione di non aumentare la TARI nel 2022 fu una scelta politica consapevole e strategica. “Nonostante la normativa ARERA consentisse in quel momento di aumentare la TARI (mentre, ricordiamolo, secondo Baldinato la normativa impone di adeguare le tariffe ai costi del servizio, ndr), l’amministrazione Rucco non lo ha fatto. Ha scelto politicamente di chiedere uno sforzo all’ente gestore AGSM – AIM di mantenere i servizi esistenti, senza alcun aumento TARI, se non l’aggiornamento ISTAT” ha spiegato Siotto.

Miglioramento dei servizi

Siotto ha, inoltre, sottolineato che, durante la sua gestione, non solo si è evitato l’aumento della TARI, ma si è anche chiesto all’ente gestore di migliorare i servizi. “Ad AGSM – AIM chiedemmo anche di più: di lavorare per un miglioramento dei servizi che, solo, avrebbe giustificato, in futuro, un aumento della TARI, comunque ipotetico ed eventuale.”

Critiche all’Amministrazione attuale

L’ex assessore ha criticato la giunta Possamai per non aver seguito la stessa linea, accusandola di aumentare la TARI senza migliorare i servizi. Ha anche evidenziato il mancato progresso su progetti importanti come i cestini interrati e i cassonetti controllati, parte dei piani del PNRR, che sono stati abbandonati dall’attuale amministrazione. “L’amministrazione Possamai avrebbe potuto fare altrettanto, ed invece ha scelto di aumentare la TARI, da una parte, e di stoppare ogni miglioria dall’altra, visto che nel frattempo i progetti PNRR sono stati integralmente e letteralmente cestinati.”

Conclusione di Simona Siotto

Siotto ha concluso il suo commento esortando l’assessore Baldinato a smettere di cercare scuse infondate e a concentrarsi sul lavoro necessario per mantenere la città ordinata e pulita. “Respingo al mittente ogni attacco, ed invito l’Assessore Baldinato a non cercare scuse, tantomeno infondate, ma a lavorare perché la città sia ordinata e pulita, mentre la realtà ben diversa è sempre più sotto gli occhi di tutti. I vicentini ricorderanno per anni questo aumento della TARI, e sarà legato all’Assessore Baldinato ed al Sindaco Possamai.”

Con questa replica, Siotto ha ribattuto alle accuse di Baldinato, delineando le differenze tra le due gestioni e difendendo le scelte fatte durante il suo mandato.

Nostre considerazioni

Vedremo gli sviluppi futuri, se ce ne saranno, della controversia politica su cui grava, però ed anche, secondo Baldinato, l’eventuale mancato o passivo controllo da parte dei tecnici del Comune sul mancato adeguamento della Tari in epoca Rucco, sulle cui responsabilità l’attuale assessore si astiene dall’indicare chi dovrebbe accertarle.