“TAV: effetti collaterali”, l’appello ai cittadini per l’assemblea pubblica del 13 dicembre al Teatro Astra di Vicenza

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In vista del’assemblea pubblica intitolata “TAV: effetti collaterali” di questa sera 13 dicembre alle ore 20.30 al Teatro Astra di Vicenza gli organizzatori* hanno diffuso un testo rivolto a cittadine e cittadini, associazioni e realtà attive che operano nel territorio vicentino

A chi stanno a cuore ambiente, salute, democrazia e partecipazione avrà sicuramente sentito parlare di quello che viene chiamato “Progetto AV/AC – Attraversamento di Vicenza”  cioè del raddoppio a raso dei binari, nel cuore della città, più la costruzione di decine di km di nuove strade, ponti e viadotti, nonostante il TAV, acronimo di “Treno ad Alta Velocità”, passi già per la città di Vicenza!

Come si può comprendere è un’opera rovinosa per Vicenza accompagnata per troppo tempo da tentativi di occultamento da parte sia di soggetti istituzionali che di categorie economiche. Chiunque si ponga delle domande e metta in dubbio l’opera viene etichettato come ideologico e retrogrado, non viene dato ascolto a chi cerca di avvisare degli effetti collaterali dei cantieri e di tutti gli aspetti non sufficientemente indagati: inquinamento da polveri sottili PM10, PM2.5, NOx, aumento dell’inquinamento da PFAS, effetti negativi sulle di salute dei cittadini e molto altro.

Ad oggi l’Amministrazione comunale dà per sacrificata Vicenza ovest (con più di nove anni di cantieri ed impatti enormi sulla vita delle persone), per poi avanzare timidamente una proposta di ammodernamento tecnologico a Vicenza est: una situazione paradossale di cui tutta la città pagherà le conseguenze, anche chi non abita lunga la ferrovia perché l’inquinamento dell’aria e dell’acqua non conosce confini.

Quello di cui siamo sicure e sicuri è che se rimarremo a guardare e delegheremo una questione così importante, la città in cui viviamo nel 2024 potrebbe diventare un enorme cantiere senza né capo né coda in cui ruspe muoveranno terra e detriti e i camion intaseranno il traffico,  danneggiando tutte e tutti per l’interesse economico di pochi.

Proprio per questo stiamo organizzando l’assemblea al Teatro Astra dove interverranno dei esperti che possono aiutarci a capire di più di questa nuova fase di progettazione dell’opera, degli impatti dovuti alla cantierizzazione e degli aspetti progettuali superficiali e non sufficientemente approfonditi come richiesto dal CIPESS.

In tutto ciò vediamo una nota positiva, una città che lentamente sta prendendo coscienza dell’impatto dei cantieri e che domanda di non iniziare il lavori.

Chiediamo la moratoria su questa soluzione di progetto, proveremo ad ottenerla con ogni mezzo necessario nonviolento: dalla sensibilizzazione alle azioni legali; dal monitoraggio delle opere di pre-cantierizzazione ai blocchi per fermare le trivelle che già si muovono in città.

Ripetiamo: il treno TAV in città passa già, può passare più efficacemente con l’ammodernamento tecnologico senza sventrare il nostro territorio, che abbiamo il dovere morale di custodire e preservare affinchè anche le generazioni future ne possano godere.

Proprio per questo invitiamo tutte e tutti al teatro Astra, incontriamoci ed organizziamoci, abbiamo ancora molto da fare!

*Associazione Caracol Olol Jackson
Gruppo Tav Perchè Vicenza est
Comitato dei Ferrovieri
Centro Sociale Bocciodromo Vicenza
Associazione Civiltà del Verde
 Comunità Vicentina per l’Agroecologia