Teatro Olimpico monumento nazionale, le reazioni dal Vicentino dopo il primo Sì al Senato al DDL Zanettin

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È una notizia che è stata accolta con estremo favore nel Vicentino il primo sì al Senato a dichiarare il Teatro Olimpico di Vicenza monumento nazionale. Il tutto, attraverso l’ok dato oggi in commissione Cultura del Senato al Disegno di legge proposto dal senatore vicentino di Forza Italia, Pierantonio Zanettin (leggi qui) che ha supportato in questo senso l’idea del comitato promotore guidato dal presidente Vladimiro Riva, consigliere delegato del Consorzio Vicenza e già promotore della candidatura della Basilica Palladiana, Monumento nazionale nel 2014, dopo un percorso durato tre anni.

Il sindaco del Comune di Vicenza, Giacomo Possamai, ha commentato con entusiasmo la notizia giunta da Roma: “La notizia del via libera della commissione Cultura del Senato al disegno di legge per dichiarare il Teatro Olimpico di Vicenza monumento nazionale è motivo di grande soddisfazione ed è testimonianza di una sincera e trasversale sinergia tra i parlamentari vicentini, impegnati ad onorare e portare questo riconoscimento al teatro coperto più antico del mondo. La città di Vicenza non può che essere orgogliosa di questo importante primo risultato, nella speranza di vedere l’intero iter concludersi nel più breve tempo possibile”.

E a proposito della sinergia tra i parlamentari vicentini richiamata dal primo cittadino, arriva anche il commento delle senatrici vicentine della Lega Mara Bizzotto ed Erika Stefani.

“È motivo di grande orgoglio – riferiscono – aver promosso un’azione corale, insieme a tutti i senatori vicentini, per riconoscere il degno valore all’opera palladiana: parliamo del più antico teatro stabile coperto dell’età moderna, oggetto di studi da parte di tutto il mondo, che rappresenta un grande catalizzatore per il turismo del Veneto e di Vicenza. La Lega è sempre in prima linea per valorizzare il patrimonio culturale e la storia dei nostri territori”, concludono le due senatrici leghiste Mara Bizzotto ed Erika Stefani.