Turetta (Cub Vicenza) richiama il Comune di Vicenza: “incarichi dirigenziali fiduciari e derive clientelari, servono selezioni rigorose”

CUB Vicenza scrive al direttore generale Michela Cavalieri e al segretario generale Stefania Di Cindio

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Maria Teresa Turetta, referente del CUB PI

Abbiamo appreso, scrive nella nota che pubblichaimo a firma CUB Vicenza, Maria Teresa Turetta, che alcuni candidati alla selezione per un posto di dirigente del settore Urbanistica https://www.comune.vicenza.it/albo3/concorsi.php/35882 ai sensi dell’ex art 110 non sono stati invitati al colloquio previsto dal bando, pur essendo in possesso dei titoli e dei requisiti richiesti. Ciò rappresenta, prosegue Maria Tersa Turetta, una grave violazione che rischia di inficiare l’intera procedura selettiva.

Inoltre in tutte le selezioni ex art 110 pubblicate dal comune di Vicenza è assente il riferimento specifico ai criteri di pesatura dei requisiti e delle professionalità richieste per individuare il futuro dirigente.

Michela Cavalieri dg Comune Vicenza e il sindaco Giacomo Possamai
Michela Cavalieri dg Comune Vicenza e il sindaco Giacomo Possamai

Abbiamo scritto pertanto al direttore generale Michela Cavalieri e al segretario generale Stefania Di Cindio, evidenzia Maria Teresa Turetta, per chiedere che le selezioni siano connotate da procedure senza ombra di dubbio rigorose e trasparenti, al fine di fugare ogni dubbio sugli incarichi dirigenziali di tipo fiduciario, a tutela dell’immagine stessa del comune di Vicenza e in rispetto di quei dipendenti che il posto di lavoro se lo sono sudati dimostrando di saper superare prove concorsuali severissime

Stefania Di Cindio, segretario generale comune di Vicenza
Stefania Di Cindio, segretario generale comune di Vicenza

Succede infatti che spesso dietro la ”ampia discrezionalità” del sindaco sulle nomine di tipo fiduciario si celino derive clientelari dannose per la pubblica amministrazione e per la qualità dei servizi rivolti ai cittadini. Chiarissima, secondo Maria Tersa Turetta di Cub Vicenza, in tal senso è anche l’ordinanza della Cassazione, Sezione Lavoro 15.1.2020, n. 712 che sottolinea la necessità dell’adeguata motivazione per un incarico fiduciario nella Pubblica amministrazione: per questo motivo la selezione basata sul solo esame del curriculum non è sufficiente.

Per altro, la motivazione assente o solo apparente, come quella che non spiega la ragione per la quale il curriculum scelto risulti migliore di quello degli altri candidati, è di per sé causa di illegittimità del provvedimento, conclude per il CUB Vicenza Maria Teresa Turetta