L’Ulss 7 Pedemontana alle Olimpiadi: il primario di Pronto Soccorso di Santorso, 7 infermieri e 2 autisti impegnati sui campi di gara

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La dottoressa Giulia Castiglione del Pronto Soccorso di Santorso sarà tra il personale medico delle Olimpiadi Milano Cortina

Ci sarà anche un gruppo di sanitari dell’Ulss 7 Pedemontana tra il personale impegnato durante le Olimpiadi di Milano-Cortina, in prima linea sui campi di gara per prestare soccorso in caso di necessità agli atleti e agli spettatori. Individuati dopo una rigorosa selezione basata sia sull’esperienza professionale sia sulle attitudini sportive,  dato che prestare soccorso sui campi di gara di un’Olimpiade invernale richiede discrete competenze atletiche, faranno parte del villaggio olimpico la dott.ssa Giulia Castiglione, Direttore del Pronto Soccorso di Santorso, 7 infermieri di Pronto Soccorso e 2 autisti di ambulanza in servizio al San Bassiano.

Il Direttore Generale dell’Ulss 7 Pedemontana Carlo Bramezza ha augurato al gruppo buon lavoro: “Sono certo che sarà un’esperienza arricchente tanto sul piano umano quanto su quello professionale, dalla quale torneranno nei nostri ospedali ancora più preparati e motivati”. Allo stesso Bramezza ha sottolineato l’impegno dello staff che rimarrà in servizio negli ospedali durante i giochi, coprendo i turni dei colleghi impegnati alle Olimpiadi: “Dimostrano grande senso di responsabilità e spirito di squadra: per questo voglio ringraziarli ed elogiarli pubblicamente».

La dottoressa Castiglione ha espresso la grande emozione per quanto sta per affrontare, ma ha anche ribadito il grande impegno in fase preparatoria: «In base al campo di gara di assegnazione – ha ricordato – sono richieste abilità diverse ed è stata fatta una formazione specifica, al di là naturalmente delle competenze professionali. Per chi ad esempio farà assistenza sulle piste da sci è richiesta una certificazione dell’abilità di sciare equivalente a quella di un maestro di sci, in quanto si tratta di raggiungere l’atleta a terra sciando e, dopo averlo stabilizzato, sempre sciando portarlo fuori dalla pista trainandolo con una speciale barella. Per quanto mi riguarda, sarò in servizio in una delle postazioni di soccorso lungo la pista da bob, dove il personale medico in caso di incidente dovrà muoversi sulla pista ghiacciata utilizzando i ramponi da ghiaccio».