Ulss 9 di Legnago, Valdegamberi denuncia il taglio di 491 ore settimanali di lavoro

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taglio delle ore nell'Ulss 9

Il consigliere regionale di Futuro Nazionale riferisce riduzioni di orario e stipendio per circa cento lavoratori della cooperativa Luigi Morelli.

Il taglio delle ore nell’Ulss 9 Scaligera ammonta a 491 ore di lavoro settimanali, secondo la denuncia del consigliere regionale Stefano Valdegamberi. La misura interesserebbe circa cento addetti della cooperativa Luigi Morelli impiegati nei servizi sanitari del territorio di Legnago. Informazioni istituzionali sono disponibili sul sito dell’Ulss 9 Scaligera.

Valdegamberi afferma che alcune lavoratrici sarebbero passate da 35 a 23,5 ore settimanali e altre da 40 a 23,5, con una conseguente riduzione dello stipendio. Il consigliere riferisce inoltre condizioni operative difficili, segnate da aggressioni verbali, minacce e situazioni di tensione.

La vicenda si inserisce nel dibattito più ampio sulla sanità veneta, affrontato da ViPiù anche nell’analisi degli investimenti regionali destinati agli ospedali. In questo caso il confronto riguarda il personale di un appalto e l’impatto immediato sui redditi.

Taglio delle ore nell’Ulss 9, la posizione politica

Valdegamberi sostiene che il problema non possa essere circoscritto al singolo contratto. Nella sua dichiarazione collega la riduzione delle ore al livello complessivo di risorse destinate al servizio sanitario e invita a confrontare la spesa italiana con quella di Francia e Germania.

Il consigliere critica la scelta di aumentare altre voci di bilancio, come difesa e sostegno all’Ucraina, mentre operatori e servizi sanitari territoriali affrontano riduzioni. La sua richiesta è di riportare salute, assistenza e condizioni di lavoro al centro delle priorità pubbliche.

Le cifre e le valutazioni sono attribuite a Valdegamberi e dovranno essere confrontate con la posizione dell’azienda sanitaria e dei soggetti responsabili dell’appalto. Il comunicato non riporta una replica dell’Ulss 9 né della cooperativa.

La questione riguarda sia la continuità dei servizi sia la sostenibilità economica per gli addetti. Un chiarimento su organizzazione, monte ore e conseguenze occupazionali sarà necessario per valutare l’effettiva portata della riduzione denunciata.