La prima puntata (1° aprile 2019) della nostra inchiesta “Veneto Banka in Albania e crac bancari, Aron C. tira in ballo Intesa, Sga e loro presunte propaggini all’Est come la Tranzit, russo… americana”  (dettagli su Bankileaks.com il nuovo sito specifico dedicato dal network VicenzaPiù alla pubblicazione di fatti e documenti altrove non reperibili o difficilmente rintracciabili) è stata seguita da due primi approfondimenti sulla premessa: “Veneto Banka e la via dei crac bancari tra Intesa, Sga, l’albanese Tranzit, Russia e Usa: reazioni” il 3 aprile e, quindi il 6 scorso “Isole Cayman e reazioni in Albania contro clienti ex Veneto Banka: Intesa e Sga contattate su Tranzit” (altri dettagli su Bankileaks.com).

In attesa di contatti con Intesa e Sga, a cui, dopo la prima richiesta del 5 aprile scorso, abbiamo rinnovato l’invito per un contatto, riprendiamo con ordine la narrazione di cui in futuro pubblicheremo su Bankileaks.com i relativi documenti.

Ebbene a giugno 2017 i commissari di Veneto Banca spa in Liquidazione coatta amministrativa mandano in Albania la società di due diligence PwC i quali fotografano il sistema dei crediti in sofferenza  tramite il BOS (Banking Operating System, gestito da società di Torino).

La raccomandazione da parte dei liquidatori di Veneto Banca per la sua controllata albanese Veneto Banka Sh. A. sarebbe stata quella di passare tante pratiche di fidi in sofferenza nella lista di crediti deteriorati (NPL). Da parte dell’Ufficio Monitoraggio (Zyra e monitorimit) di Veneto Banka Sh. A. sarebbe stata, quindi, preparata una lista di tutti i crediti deteriorati o ritenuti tali in base alle maglie raccomandate.

A dicembre 2017 Veneto Banka Sh. A. tramite il suo direttore generale Pierluigi Caferri avvisa gli suoi clienti tramite una lettera ufficiale (via posta), che “da adesso loro sono clienti di Veneto Banca spa in LCA – e tutte le rate in arretrato le devono pagare presso gli sportelli di Banca Intesa Sanpaolo sul conto corrente di Veneto Banca spa in Lca”.

Qui ci sarebbe un primo fault legale da parte di Veneto Banka Sh. A. perché sul contratto di credito che ogni suo cliente tipo ha firmato dal notaio nell’articolo 16 viene stabilito che “Le parti possono modificare questo contratto solo attraverso un accordo scritto firmato da loro. Questo contratto continuerà ad essere in vigore fino a quando la parte mutuante completa tutte le passività verso la Banca” ( “Palet mund te ndryshojne kete kontrate vetem me ane te nje marreveshje me shkrim te nenshkruar nga vete ato. Kjo kontrate do te vazhdoje te jete ne  uqi deri sa pala kredimarrese  te plotesoje te gjtha detyrimet ndaj Bankes”)

A gennaio 2018 un team tecnico di Veneto Banka Sh. A. (Dipartimento Crediti, Dipartimento IT, Dipartimento AML – Anti Money Laundring cioè Anti riciclaggio e l’Ufficio di Monitoraggio), lavora sul Sistema Informatico BOS della banca per chiudere i Numeri Direzione Generale (NDG) dei crediti in sofferenza sul sistema. L’NDG (Numero Direzione Generale) in ogni istituto bancario identifica, ad uso interno a differenza del cc ad uso esterno, il cliente. In ambito bancario, cioè, ad ogni cliente censito in anagrafe viene associato un numero univoco detto NDG, che è, almeno in Italia, il concetto cardine della loro anagrafe.

Da questo momento viene definito un Regolamento Interno valido per ogni cliente che ha avuto un fido in Veneto Banka Sh. A. in base al quale tutte le filiali della banca “nel caso un cliente voglia avere informazioni sui suoi crediti in sofferenza dovrà scrivere/contattare direttamente Veneto Banca spa in LCA e non più Veneto Banka Sh. A.”.

Il Dipartimento Crediti e l’Ufficio di Monitoraggio cambiano, quindi, unilateralmente il “rapporto clienti” di Veneto Banka Sh. A. sul Registro Crediti della Banca Centrale d’Albania, inserendo per ciascuno di loro lo status di “credito ceduto”.

Quindi nel caso, tipico per un albanese sottoposto alla legislazione nazionale dell’Albania, che un cliente della ex Veneto Banka Sh. A. presentasse la sua domanda presso la Banca Centrale d’Albania, Dipartimento di Sorveglianza, per conoscere il suo status sul Registro Crediti lo status risultava come “ceduto” ma senza sapere a chi era stato ceduto il fido, mentre, anche per motivi di trasparenza, la Banca Centrale d’Albania deve informare I clienti di una banca secondo la Legge sulla Trasparenza Bancaria.

Di queste e altre “anomalie”, se non peggio, delle cessioni di crediti albanesi di Veneto Banka Sh. A. a Veneto banca in Lca e, quindi, a Sga che poi li passa in gestione alla società di debt collection Tranzit Sh.P.K. con legami russo americani con Nch e, rispettivamente, Abi American Bank of Investemts e con le isole Cayman sullo sfondo, parleremo nella prossima puntata.

Speriamo che, nel frattempo, vogliano chiarirci qualcosa la società statale italiana Sga e la maggiore Banca italiana, Intesa Sanpaolo, che possiede il 24% di banca d’Italia e alla cui controllata albanese ora fanno capo i conti buoni di Veneto Banka ma con un’accelerazione nel mettere a sofferenza alcuni crediti (gli Npl sono un business lucroso o no?) simile a quella che si sta verificando in Italia ma con in più l’incognita sulla correttezza del trasferimento dei debiti di clienti di una banca sottoposta alla legge albanese.

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Giovanni Coviello (nato l'8-12-1950) è il direttore responsabile di ViPiu.it, nata come testata cartacea VicenzaPiù il 25 febbraio 2006, poi cresciuta dal 2008 con la sua versione web, che ha integralmente sostituito quella cartacea dal 1° gennaio 2016, e che, da due anni, ha assunto la denominazione attuale, non connotata geograficamente, a significare che il quotidiano web indipendente si occupa di notizie e approfondimenti su Veneto (focus Vicenza), Nord est in genere, Lazio con focus su Roma istituzionale e storica, Riviera di Ulisse e Monti Aurunci, Italia e uno sguardo su Europa e mondo. Dopo un'iniziale esperienza da ingegnere elettronico come ricercatore volontario universitario a Roma (1976) e il servizio militare in Marina Militare come ufficiale di complemento (Accademia di Livorno, 1976-78) ha maturato varie esperienze di vertice, nazionali e internazionali, nel settore dell'informatica (1978-1993), ha ricoperto cariche in Confindustria Roma e Apindustria Vicenza, quindi si è occupato di marketing e gestione sportiva di vertice (volley femminile di A1 a Roma e Vicenza) anche da vice presidente della Lega di Pallavolo Femminile di serie A, è stato direttore editoriale di un inserto di marketing internazionale su Pc Week (Mondadori Informatica), collaboratore di Espansione (Mondadori), per poi concentrarsi direttamente dal 2008 sulle edizioni giornalistiche. È giornalista professionista, ha curato vari libri e pubblicato direttamente, tra questi, “Vicenza. La città sbancata”, “BPVi. Bugie Popolari Vicentine”, “BPVi. Risparmiatori ingannati. L’azione di (ir)responsabiltà”, “Roi, la fondazione demolita”.