Veneto Spettacoli di Mistero 2026, il “Bestiario Veneto” anima la diciottesima edizione

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Veneto Spettacoli di Mistero 2026 dedicato al Bestiario Veneto

Dal 23 ottobre al 29 novembre la rassegna regionale propone storie, leggende e spettacoli dedicati agli animali fantastici della tradizione veneta.

Veneto Spettacoli di Mistero 2026 raggiunge la diciottesima edizione e sceglie come tema il “Bestiario Veneto”. La manifestazione è promossa dalla Regione e realizzata dal Comitato regionale UNPLI Veneto, che raccoglie informazioni e programmi nel portale delle Pro Loco venete.

La rassegna si svolgerà dal 23 ottobre al 29 novembre, portando in diverse località uomini-coccodrillo, draghi, basilischi, cani volanti e altre figure nate dalle credenze popolari. Il programma intreccia teatro, narrazione, rituali e luoghi storici.

L’edizione è stata presentata a Padova alla presenza dell’assessore regionale agli Enti locali e all’Identità veneta Marco Zecchinato. Tra gli appuntamenti collegati al festival figura anche “Il caso Carradore” a Montecchio Maggiore, indagine teatrale tratta dagli archivi locali.

Veneto Spettacoli di Mistero 2026 e il Bestiario Veneto

Il tema rende omaggio agli ottocento anni dalla morte di san Francesco, richiamando il rapporto tra persone, animali, sacro e soprannaturale. La direzione artistica è affidata ad Alberto Toso Fei, con la collaborazione di Roberto “Popi” Frison, ideatore del filo conduttore.

Un ruolo centrale sarà riservato al Leone di San Marco. Il simbolo regionale viene proposto come messaggero di pace, collegando l’immaginario tradizionale a una riflessione sull’attualità e sulla convivenza.

Gli eventi valorizzeranno racconti tramandati, scaramanzie e rituali legati anche alle notti di san Bovo e sant’Antonio Abate. Le iniziative sono costruite dalle Pro Loco e dalle comunità ospitanti, con formule diverse a seconda dei luoghi.

Con il Veneto Spettacoli di Mistero 2026, il patrimonio immateriale diventa quindi materia per spettacoli e visite. La rete regionale punta a trasformare leggende e figure fantastiche in occasioni di conoscenza dei territori, mantenendo vivo il legame tra memoria orale e partecipazione. Il calendario diffuso permetterà inoltre di collegare piccoli centri, associazioni e visitatori lungo un itinerario culturale condiviso.