
Doppio focus istituzionale a Vicenza: a Palazzo Trissino incontro tra Comune e Regione sulle politiche sociali e sull’attuazione della riforma degli Ambiti territoriali sociali e ai Musei civici la donazione di due dipinti antichi di grande valore storico e devozionale.
Vicenza, Possamai con ass. Roma e ai Musei civici due dipinti
Sul fronte istituzionale prosegue il confronto tra Comune e Regione sulle politiche sociali e sull’organizzazione dei servizi sul territorio, mentre ai Musei civici di Vicenza arrivano due nuove opere di particolare interesse storico, artistico e devozionale.Due notizie diverse ma accomunate dall’attenzione per il patrimonio culturale e per la qualità delle politiche pubbliche cittadine,
Politiche sociali, confronto a Palazzo Trissino
A Vicenza, a Palazzo Trissino, il sindaco Giacomo Possamai ha incontrato l’assessore regionale ai servizi sociali, alla famiglia, alla longevità, allo sport e alle politiche abitative Paola Roma. Al centro del colloquio, le criticità e le opportunità delle politiche sociali del territorio.
I temi sono stati poi approfonditi durante un incontro tecnico organizzato dalla Regione nella sala degli Stucchi, con la partecipazione di sindaci, assessori e amministratori comunali delegati al sociale, tra cui l’assessore vicentino Matteo Tosetto. L’attenzione si è concentrata sull’attuazione della legge regionale 9 del 4 aprile 2024, che ha ridisegnato l’assetto dei servizi sociali introducendo il ruolo centrale degli Ambiti territoriali sociali.
Particolare rilievo è stato dato al contributo dei coordinatori e dei quattro Comuni capofila di ambito – Bassano, Thiene Schio, Vicenza e Montebello – chiamati a gestire in modo integrato i servizi su territori ampi e complessi. Per l’ambito 6 di Vicenza, che coinvolge 36 Comuni e oltre 330.000 abitanti, Tosetto ha ribadito l’obiettivo di unificare l’accesso ai servizi sociali e la richiesta di maggiori risorse regionali per la ristrutturazione del patrimonio pubblico residenziale.

Due dipinti antichi per i Musei civici
I Musei civici hanno ricevuto, intanto, la donazione, da parte di Renzo Embriti, di due dipinti antichi che arricchiscono in modo significativo le collezioni pubbliche. Il primo è una “Scena con monacazione”, attribuita alla bottega dei Maganza e databile alla fine del XVI secolo. Si tratta di un olio su tela di dimensioni 88×108 centimetri con cornice, esempio qualitativamente rilevante della vasta produzione religiosa dei Maganza, famiglia di pittori vicentini attiva tra Cinquecento e Seicento (qui i dettagli ufficiali).
La tela assume un valore particolare perché la produzione maganzesca, pur essendo fortemente legata al territorio, è oggi scarsamente rappresentata nelle raccolte civiche vicentine. Proprio per questo l’opera verrà collocata a breve lungo il percorso delle collezioni permanenti di Palazzo Chiericati, rendendola fruibile al pubblico all’interno di un contesto museale coerente.
Il secondo dipinto donato, un olio su tela di 53×59 centimetri con cornice, raffigura l’“Apparizione della Madonna di Monte Berico a Vincenza Pasini”. L’opera, di autore ignoto e databile al XVIII secolo, è di grande interesse per il forte legame con la storia religiosa vicentina: richiama infatti la prima visione della Madonna di Monte Berico alla popolana di Sovizzo nel marzo 1427, evento che portò nel 1428 alla posa della prima pietra del santuario mariano.
Il valore simbolico della donazione cresce ulteriormente in vista dell’apertura dell’Anno Giubilare Mariano e della Rinascita. In questa occasione il dipinto sarà dato in deposito all’ordine dei Servi di Maria, al Museo d’Arte Sacra del Santuario di Monte Berico.


































