
Il mosaico romano di piazza Biade, uno dei più significativi reperti archeologici di Vicenza sarà protagonista di un importante intervento di restauro e valorizzazione.
I lavori, sostenuti da Rigoni di Asiago, in collaborazione con Fondaco Italia, rientrano nel progetto “La Natura nel cuore di…”, il percorso di mecenatismo culturale che l’azeinda porta avanti dal 2015, contribuendo al recupero e alla valorizzazione di opere e monumenti in tutta Italia.
Il mosaico romano di Piazza Biade a Vicenza
Rinvenuto nel 1881 nell’area di piazza Biade e attribuito a una prestigiosa residenza della Vicenza tardoantica, il mosaico rappresenta una delle più importanti testimonianze musive del Veneto romano.
Originariamente esteso per oltre novanta metri quadrati, conserva un ricco repertorio decorativo di motivi geometrici e scene figurate di carattere mitologico, tra cui le rappresentazioni di Ercole, Meleagro, Bellerofonte e Amorini, che ne fanno uno dei reperti archeologici più significativi custoditi dal Museo Naturalistico Archeologico di Santa Corona.
Il progetto di valorizzazione
L’iniziativa è stata presentata oggi nella sala del Museo Naturalistico, dove è esposto il mosaico, dal sindaco Giacomo Possamai, dall’assessore alla cultura, al turismo e all’attrattività della città Ilaria Fantin, dalla direttrice dei Musei Civici di Vicenza Valeria Cafà, dal presidente Rigoni di Asiago Andrea Rigoni e dalla amministratrice delegata Cristina Rigoni e dalla conservatrice archeologica Valentina Donadel.
L’intervento di restauro consentirà di restituire piena leggibilità alle superfici del manufatto, oggi interessate da depositi atmosferici e alterazioni che ne compromettono la percezione cromatica e materica. Le operazioni prevedono la pulitura delle superfici musive e delle integrazioni moderne, il consolidamento delle tessere eventualmente instabili, la rimozione di precedenti trattamenti alterati e una serie di interventi conservativi finalizzati a garantire una migliore tutela nel tempo.
Accanto al restauro sarà realizzato un più ampio progetto di valorizzazione che comprenderà il rinnovamento dell’illuminazione della sala, il rifacimento della pannellistica scientifica e divulgativa e l’introduzione di strumenti digitali innovativi per la fruizione del mosaico. In particolare, un touchscreen permetterà ai visitatori di esplorare in dettaglio la ricostruzione del mosaico e esplorare la topografia di Vicenza romana, offrendo nuovi approfondimenti sulle scene mitologiche e sul contesto storico-archeologico dell’opera.
L’intervento sarà inoltre sviluppato secondo la formula del “cantiere aperto”, consentendo ai visitatori in loco di osservare da vicino le attività di restauro e di conoscere il lavoro dei professionisti coinvolti nella conservazione del patrimonio culturale e da casa la possibilità di collegarsi tramite la piattaforma Skylinewebcams, grazie al posizionamento di una webcam.
La conclusione dell’intervento complessivo di riqualificazione è prevista per l’inizio del 2027.




































