Cercavo un nome grande nell?anima che potesse essere la testimonianza che laddove c?è conoscenza, c?è coesione e dove ci sono conoscenza e coesione si trova anche la salvezza. Volevo un nome che nel suo percorso di vita avesse avuto la capacità di mescolare cristianesimo ed ebraismo, un nome capace di amare i contrasti, i travestimenti, le contaminazioni tra vari modi di vivere, le sovrapposizioni di varie epoche: in tutto questo ho riconosciuto il nome di Giorgio Perlasca ed ho chiesto al figlio Franco di appoggiarmi, con la Fondazione Giorgio Perlasca in questa iniziativa. Giorgio Perlasca, oggi rappresentato dal figlio Franco, aveva capito che gli Ebrei erano prima di tutto essere umani, con pregi e difetti come tutti gli uomini del mondo e che, per comprenderli bisognava andare oltre l?incomprensione e oltre allo stereotipo, perché questo spesso rappresenta un immaginario collettivo che si discosta dalla realtà. Grazie al suo modo di pensare, alla sua umanità e al suo coraggio migliaia di vite sono state salvate.

La Giornata Europea della Cultura Ebraica non è solo una festa, è soprattutto un patchwork, il collage, il riunire elementi diversi, grazie a piccoli dettagli comuni. E? reciproca conoscenza con forti riferimenti al passato che si esprimono nell?attualità. Il tema scelto per l’edizione di quest’anno è Storytelling. Oggi Storytelling, come dicono gli organizzatori europei, ?è uno strumento all’avanguardia nelle strategie di disseminazione del patrimonio storico, trasformando questa iniziativa in una grande opportunità per andare alla ricerca di diverse diverse aree del patrimonio storico ebraico, sia tangibile, sia intangibile. La tradizione orale è senza dubbio una costante nella storia e nell’immaginario collettivo del popolo ebraico. Dall’approccio biblico, attraverso le ricche storie popolari della comunità locale, alle storie delle migrazioni contemporanee, le storie formano un mondo che chiede e merita di essere esplorato e scoperto?.

Domenica 14 ottobre, alle 10:30 in via Fratelli Bandiera, al Cimitero Acattolico con Franco Perlasca della Fondazione Giorgio Perlasca, Roberto Israel dell?Associazione Figli della Shoà, il cantore di sinagoga Angel Harkatz Kaufman, il Monaco Ecumenico Umberto Corrà, Enrico Richetti e ci sarò anch?io, Paola Farina. Se qualche altro ordine religioso vorrà unirsi a noi, sarà il benvenuto!