Ex Cinema Corso Vicenza: a Palazzo Thiene mostra sui progetti per la trasformazione dell’edificio storico

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È stata inaugurata a Vicenza la mostra “Verso il Corso: visioni e progetti per la rigenerazione dell’ex Cinema Corso”, dedicata al progetto vincitore del concorso internazionale di architettura della Fondazione Giuseppe Roi, ma che comprende anche gli altri elaborati in gara.

Nelle sale ipogee di Palazzo Thiene, fino al 19 aprile 2026, la mostra si configura come una tappa decisiva di condivisione con la città prima dell’avvio delle fasi operative del progetto.

Costruito nel 1948, il Cinema Corso è stato “uno dei luoghi più significativi della vita culturale vicentina – è stato detto -, distinguendosi per la qualità architettonica e per la centralità nella programmazione cinematografica cittadina. La sua chiusura, avvenuta ormai decenni fa, ha trasformato progressivamente la sala in un vuoto urbano, ma anche in una soglia, in un punto di tensione tra ciò che è stato e ciò che potrebbe tornare a essere. È proprio su questa tensione che si fonda il progetto promosso dalla Fondazione Giuseppe Roi: non un semplice intervento di recupero, ma un’operazione culturale che assume la trasformazione dell’edificio come occasione per ridefinire il ruolo del contemporaneo in una città fortemente segnata dalla propria eredità storica”.

La trasformazione dell’ex Cinema Corso rappresenta per me e per la Fondazione Giuseppe Roi un’iniziativa di alto valore culturale e civile – ha sottolineato la presidente della Fondazione, Francesca Lazzari . Non è soltanto un recupero edilizio, ma un gesto di responsabilità verso la città e le nuove generazioni. Con CORSO – Culture del Contemporaneo vogliamo restituire al centro di Vicenza uno spazio dedicato alla produzione e alla fruizione delle arti contemporanee, capace di coniugare memoria e visione futura, generando nuove opportunità per il settore creativo e rafforzando il ruolo della cultura come motore di sviluppo sociale ed economico.

Pur non essendone obbligati, abbiamo scelto di promuovere un concorso internazionale anonimo in due fasi, adottando standard tipici delle procedure pubbliche per garantire trasparenza, qualità e credibilità. Abbiamo chiesto ai progettisti di immaginare uno spazio polifunzionale, sostenibile e flessibile, pensato come luogo abituale di incontro. Oggi, con la conclusione del concorso e l’apertura di questa mostra, si apre una nuova fase di confronto con la città, mentre lavoriamo alla definizione tecnica ed economica e alla costruzione di una governance capace di garantirne la sostenibilità nel tempo”.

Il progetto vincitore, sviluppato dal raggruppamento temporaneo guidato da ALTRALINEA + SPARCH, interpreta la trasformazione dell’ex Cinema Corso come un intervento capace di agire contemporaneamente sullo spazio architettonico e sul tessuto urbano. L’edificio non viene semplicemente riqualificato, ma ripensato come un dispositivo permeabile, aperto alla città e in grado di generare nuove forme di relazione tra spazio pubblico e attività culturali.

L’intervento si fonda su un principio di equilibrio tra conservazione e trasformazione: l’involucro storico viene integralmente preservato, mentre all’interno si introduce una nuova struttura indipendente che consente di liberare il volume originario e riconfigurarlo come uno spazio continuo, flessibile e a tripla altezza. Al centro del progetto, la riattivazione dell’apertura in copertura — reinterpretata attraverso un sistema che convoglia la luce naturale in profondità — definisce un nuovo cuore architettonico, capace di organizzare gli ambienti e di qualificare l’esperienza dello spazio.

Particolarmente significativa è la ridefinizione del rapporto con la città: l’inversione degli accessi trasforma il retro dell’edificio in una nuova soglia pubblica, valorizzando la piccola piazza come luogo di incontro e restituendo al Corso una dimensione urbana più aperta e inclusiva. Ne emerge uno spazio culturale concepito non come contenitore, ma come ambiente attivo e adattabile, capace di accogliere una pluralità di usi — dalle pratiche espositive e performative alle attività di laboratorio e ricerca — e di evolvere nel tempo insieme alle esigenze della comunità.

Il progetto restituisce così all’Ex Cinema Corso di Vicenza una nuova centralità, non solo come edificio recuperato, ma come infrastruttura culturale capace di generare socialità, produzione e nuova vita urbana.

Accanto al progetto vincitore, la mostra presenta gli altri quattro finalisti, che restituiscono la complessità del dibattito progettuale. “La rigenerazione dell’ex Cinema Corso va ben oltre il singolo intervento edilizio: è un dialogo con il presente, è fiducia nella capacità della città di accogliere nuove forme di espressione e di partecipazione”, ha dichiarato Romolo Balasso, presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Vicenza.

In questa prospettiva, il progetto si inserisce in una visione più ampia di sviluppo urbano, che riconosce nella cultura una infrastruttura essenziale. “La riapertura dell’ex Cinema Corso rappresenta un esempio significativo di recupero di un edificio storico che nasce dalla volontà della Fondazione Roi di guardare al futuro della città, ha dichiarato il Sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai. «Per quasi trent’anni questo luogo è rimasto sospeso nel cuore di Vicenza, memoria viva e insieme possibilità ancora da costruire: oggi quella possibilità prende forma”.

Ex Cinema Corso di Vicenza: i prossimi passi

Nei prossimi mesi il progetto entrerà nella fase di perfezionamento del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (PFTE), cui seguiranno la definizione del quadro finanziario, l’attivazione dei partenariati pubblici e privati e l’avvio delle procedure autorizzative. Parallelamente, la Fondazione Giuseppe Roi lavorerà alla costituzione della nuova Fondazione che avrà il compito di gestire CORSO – Culture del Contemporaneo, definendone il modello di governance e il programma culturale.

L’avvio del cantiere è previsto nel corso del 2027, con inaugurazione tra la fine del 2027 e l’inizio del 2028.

La mostra Verso il CORSO. Visioni e progetti per la rigenerazione dell’ex Cinema Corso è realizzata con il patrocinio del Comune di Vicenza e della Fondazione Studi Universitari di Vicenza, con il supporto di Banca delle Terre Venete e dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Vicenza.

La Fondazione ringrazia i Musei Civici di Vicenza, l’assessore alla cultura, al turismo e all’attrattività Ilaria Fantin,  la direttrice Dott.ssa Valeria Cafà e la Dott.ssa Clelia Stefani; gli Architetti Lisa Borinato e Nicola Tracanzan per la curatela e la progettazione dell’allestimento; l’Agenzia Didattica Diskos per la progettazione e la realizzazione dei materiali di comunicazione; il CdA e il team di Fondazione Roi e in particolare, per la preziosa collaborazione, Michela Meggiolan e il dott. Daniele Dalla Costa, Responsabile Unico del Procedimento per il concorso di architettura.