Fondazione Gabaldo a Vicenza, 23 alberi del premio Dedalo Minosse piantati al Parco della Pace

108
Fondazione Gabaldo a Vicenza, 23 alberi del premio Dedalo Minosse
Fondazione Gabaldo a Vicenza, 23 alberi del premio Dedalo Minosse

Fondazione Gabaldo Vicenza e ALA Assoarchitetti donano 23 alberi al Parco della Pace, provenienti dal premio Dedalo Minosse. Piantati aceri, frassini, pioppi e ginkgo per un intervento che unisce riqualificazione ambientale e valore culturale, trasformando un allestimento temporaneo in patrimonio permanente.

Fondazione Gabaldo Vicenza dona nuovi alberi al Parco della Pace

Fondazione Gabaldo Vicenza e ALA Assoarchitetti a Vicenza portano nuova vita al Parco della Pace con la messa a dimora di 23 alberi provenienti dall’allestimento del premio internazionale Dedalo Minosse. Un intervento che unisce ambiente, cultura e riqualificazione urbana, restituendo alla città un patrimonio verde destinato a crescere nel tempo.

La piantumazione è avvenuta nel pomeriggio in un’area del parco, alla presenza di Gianluca Cosaro per la Fondazione Gabaldo e Corinna D’Anna per ALA Assoarchitetti e il Dedalo Minosse International Prize. Le piante erano state precedentemente esposte all’interno della Basilica Palladiana come parte di un suggestivo “bosco temporaneo” realizzato per la XIII edizione del premio 2024/25.

«Ringrazio la Fondazione Gabaldo e ALA – ha dichiarato l’assessore al verde pubblico Cristiano Spiller – per questa preziosa collaborazione che ha permesso alla città di incrementare il suo patrimonio arboreo».

Le specie messe a dimora comprendono ginkgo biloba, aceri, frassini “Rainwood”, liquidambar, pioppi cipressini e canfore. Un insieme selezionato per offrire varietà cromatiche e cambiamenti stagionali, contribuendo a migliorare la qualità paesaggistica del Parco della Pace.

Il progetto nasce dall’esperienza del Dedalo Minosse, premio che valorizza il ruolo dei committenti nell’architettura contemporanea e che, nell’edizione ospitata tra Basilica Palladiana e Teatro Olimpico, aveva visto la partecipazione di oltre 400 candidature e più di 70 progetti finalisti.

Per la prima volta, l’allestimento aveva integrato elementi naturali reali, trasformando lo spazio espositivo in un racconto vivo fatto di alberi e vegetazione. Oggi, grazie alla donazione di ALA Assoarchitetti, al sostegno della Fondazione Gabaldo Vicenza, di Giorgio Tesi Group e del Comune, quell’esperienza temporanea diventa permanente.

Il risultato è un intervento che va oltre la semplice piantumazione: rappresenta un segno concreto di continuità tra architettura e paesaggio, tra cultura e sostenibilità, trasformando un evento in un’eredità duratura per la comunità vicentina.