Vicenza, quasi pronti 48 alloggi pubblici a Laghetto. Scomazzon: “Risposta a chi ha bisogno di una casa. Rucco (FdI): “Li rivendico”

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Manca davvero poco perché siano completati i lavori per la realizzazione di 48 alloggi pubblici a Laghetto di Vicenza. Mancano ancora i collaudi, prima che si possa procedere all’assegnazione di un posto dove vivere che molte persone attendono con impazienza.

Le due palazzine, situate in via Beato Bartolomeo da Breganze comprendono anche uno spazio collettivo di circa 90 metri quadrati. Sono state realizzate da Ater di Vicenza sulla base di un protocollo di intesa sottoscritto con il Comune di Vicenza nel 2021, comprendente anche il diritto di superficie dell’area per 99 anni. I lavori sono iniziati due anni dopo. per poi trovarsi oggi in dirittura d’arrivo.

Il tutto, per un investimento di oltre 10 milioni di euro. Di questi, oltre 6 milioni di euro sono stati assegnati all’Ater dalla Regione Veneto, 3,8 milioni di euro circa sono starti investiti da Ater.

Le caratteristiche degli alloggi pubblici a Laghetto di Vicenza

I due edifici a Laghetto di Vicenza si sviluppano per tre piani oltre al piano terra e ospitano 20 e 28 alloggi. Le 48 unità abitative hanno metrature diverse per rispondere al meglio alle necessità delle famiglie a cui verranno destinati. 18 alloggi con superficie utile tra 40 e 45 mq (una camera da letto); 24 alloggi tra 45 e 50 mq (una camera da letto) e 6 con superficie utile di circa 79 mq (due camere da letto).

Ogni alloggio ha come pertinenze esclusive una cantina al piano terra ed un posto auto esterno. “Nell’intervento particolare attenzione e cura sono state dedicate alla sostenibilità ambientale, all’efficienza energetica e allo sfruttamento delle risorse rinnovabili, al fine di ottimizzare i consumi e ridurre pertanto i costi di gestione”, fa sapere l’Ater.

Come da deliberazione approvata in Consiglio di Amministrazione Ater, in accordo con il Comune di Vicenza – viene specificato -, 4 alloggi saranno locati al Comune, 16 alloggi saranno destinati ad Edilizia residenziale pubblica, e 28 ad Edilizia residenziale sociale, che Ater destinerà a canone calmierato a soggetti individuati con procedura ad evidenza pubblica e che si trovino in una specifica fascia di reddito, ovvero non così basso da poter accedere all’Erp ma non sufficiente a sostenere un affitto nel libero mercato.

Priorità alle categorie indicate dal Comune tra cui giovani coppie, lavoratori fuori sede, giovani sotto i 30 anni, persone che abbiano compiuto i 65 anni, nuclei monoparentali composti da un solo genitore con minore. Lo spazio collettivo verrà ceduto in uso al Comune di Vicenza”.

Cerimonia per la consegna dei lavori, Scomazzon: “Risposta a chi ha bisogno di una casa”

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Un momento della cerimonia

Nonostante manchino ancora i collaudi, questa mattina si è svolta in loco una cerimonia per la conclusione dei lavori, partecipata da rappresentanti di Ater Vicenza, Comune, Regione Veneto e altre aziende regionali per l’edilizia pubblica: Valentino Scomazzon, Ingrid Bianchi e Fabio Biasin per l’azienda, Giacomo Possamai e Matteo Tosetto per l’amministrazione comunale.

Di “intervento importante” oltre che “economicamente significativo” ha parlato il presidente dell’Ater di Vicenza, Valentino Scomazzon che ha avuto modo di sottolineare quello che resta l’elemento centrale dell’intervento: “I 48 nuovi alloggi di Laghetto a Vicenza consentiranno di dare una risposta a 360° al problema casa e ad una emergenza abitativa che aumenta di anno in anno”.

Rucco (FdI): “Una scelta lungimirante della nostra amministrazione”

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Un momento della cerimonia

Alla cerimonia per la consegna dei lavori dei 48 nuovi alloggi Ater a Laghetto di Vicenza era presente anche Francesco Rucco, vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto ma sindaco negli anni in cui è stato siglato l’accordo (all’epoca ne avevamo scritto qui).

L’esponente di Fratelli d’Italia ha ricordato il sostengo dato all’iniziativa e aggiunto: “Una risposta concreta a giovani, famiglie, anziani, lavoratori fuori sede e nuclei in difficoltà abitativa. Rivendico con orgoglio questa scelta”, ha concluso Rucco.