
Una targa che ricorda la donazione di 23 nuovi alberi, recentemente piantati nel Parco della Pace di Vicenza, è stata consegnata questa mattina dal Comune ad ALA Assoarchitetti & Ingegneri, donatori delle piante.
La consegna è avvenuta nel corso di una cerimonia sul posto dove – come riferito dall’amministrazione comunale – “è sorta una nuova area verde”.
Le piante – è stato ricordato – sono state esposte lo scorso anno all’interno della Basilica palladiana in occasione del Premio Internazionale Dedalo Minosse e gestite poi da Fondazione Gabaldo.
Per la precisione gli alberi sono stati messi a dimora al Parco della Pace lo scorso 27 marzo e comprendono ginkgo biloba, aceri (rubrum e atropurpureum), frassini “Rainwood”, liquidambar, pioppi cipressini e canfore. Le piante – è stato ricordato – provengono dall’allestimento realizzato in occasione della cerimonia di premiazione della XIII edizione del Premio Internazionale Dedalo Minosse, durante la quale sono stati premiati i 25 migliori committenti selezionati tra oltre 400 candidature e più di 70 progetti finalisti.
Alla consegna erano presenti l’assessore al Verde pubblico del Comune di Vicenza, Cristiano Spiller, Gianluca Cosaro per la Fondazione Gabaldo e Marcella Gabbiani per ALA Assoarchitetti & Ingegneri e Dedalo Minosse International Prize.
“L’iniziativa si inserisce in una più ampia collaborazione tra la Fondazione e il Comune di Vicenza, che comprende anche il Masterplan per il verde urbano di Vicenza, attualmente in fase di redazione al Politecnico di Milano: un piano strategico volto a migliorare la sostenibilità ambientale e a orientare lo sviluppo e la gestione del verde urbano – ha sottolineato l’assessore al verde pubblico Cristiano Spiller -. Ringrazio quindi la Fondazione Gabaldo e ALA per questa ulteriore attività che consente di incrementare il numero di alberi presenti al Parco della Pace”.
“Questo intervento rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra enti, associazioni e istituzioni possa generare valore duraturo per il territorio – ha dichiarato Gianluca Cosaro per la Fondazione Gabaldo –. Non si tratta solo della messa a dimora di nuovi alberi, ma della costruzione di una visione condivisa di città, in cui il verde diventa infrastruttura strategica per la qualità della vita e la sostenibilità ambientale”.
Fondazione Gabaldo, che ha curato il trasferimento e la gestione delle piante durante i mesi invernali, ora si occuperà della loro manutenzione per i prossimi due anni, garantendo la sostituzione delle piante che non dovessero attecchire.
“Con questa donazione abbiamo voluto dare continuità a un progetto nato come allestimento temporaneo, trasformandolo in un patrimonio permanente per la comunità – ha aggiunto Marcella Gabbiani per ALA e Premio Dedalo Minosse –. Il bosco della Basilica Palladiana diventa oggi un segno tangibile del legame tra architettura, paesaggio e cultura del progetto, valori che il Premio Dedalo Minosse promuove da sempre”.
“Vedere queste piante, che con il loro fascino hanno trasformato per giorni la Basilica Palladiana in un bosco sospeso, trovare finalmente la loro dimora definitiva, rappresenta per noi la chiusura di un cerchio perfetto – queste le parole di Marco Cappellini Direttore Generale di Giorgio Tesi Group – visto che la nostra partecipazione a questa iniziativa non è stata solo per la realizzazione di un’installazione temporanea, ma ha rappresentato invece una sorta di “eredità verde” che lasciamo alla città di Vicenza. È la prova che la bellezza dell’architettura e la forza della natura possono collaborare per una rigenerazione urbana concreta”.




































