
È morto a 93 anni Gianfranco Rigon, avvocato originario di Montebello Vicentino, già presidente dell’Ordine degli avvocati berico e per 15 anni nel Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare di Vicenza della quale fu anche vicepresidente.
Lascia la moglie Maria Teresa e le figlie Chiara, Laura e Francesca. I funerali sono in programma nella Chiesa prepositurale di Montebello Vicentino, Mercoledì 8 Aprile 2026, alle 15.00, giungendo dall’obitorio dell’Ospedale di Arzignano.
Nell’ambito dell’istituto di credito rimase celebre per la sua opposizione a Gianni Zonin, tanto da “predire” in qualche modo l’infausto destino della BPVi sotto la sua gestione.
“Apprendo con profondo dispiacere la notizia della scomparsa dell’avvocato Gianfranco Rigon, figura di grande rilievo per la nostra città e per l’intera comunità forense vicentina”, commenta Francesco Rucco, vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto, già sindaco di Vicenza.
“Avvocato di grande esperienza e autorevolezza, Gianfranco Rigon è stato un punto di riferimento per l’avvocatura vicentina e ha ricoperto anche ruoli di primo piano all’interno dell’Ordine degli Avvocati, distinguendosi per competenza, rigore e senso delle istituzioni.
Ma è soprattutto nella vicenda della Banca Popolare di Vicenza che il suo impegno ha assunto un valore ancora più significativo. In un momento difficile per il nostro territorio, ha avuto il coraggio di rappresentare le ragioni dei risparmiatori e di sostenere, con determinazione e indipendenza, la necessità di fare piena chiarezza.
La sua – prosegue Rucco – è stata una voce libera, spesso controcorrente, ma sempre guidata da un profondo senso di giustizia e dalla tutela dei cittadini. Con lui Vicenza perde non solo un grande avvocato, ma un uomo che ha saputo interpretare la professione come servizio alla comunità, lasciando un segno importante nella vita civile della nostra città.
Alla famiglia, ai colleghi e a tutti coloro che gli hanno voluto bene va il mio più sincero cordoglio e la mia vicinanza in questo momento di dolore”.







































