Bonifica Miteni, riunione tecnica presso Arpav Vicenza. Rete zero Pfas Veneto: “Esporre il progetto alla cittadinanza”

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Rappresentanti della Rete Zero Pfas davanti la sede Arpav di Vicenza

Si è svolta questa mattina, martedì 21 aprile 2026, presso la sede Arpav di Vicenza, un incontro tecnico per discutere il progetto di bonifica del sito ex Miteni a Trissino.

All’esterno erano presenti alcuni rappresentanti del gruppo Rete zero Pfas Veneto che hanno inscenato un presidio e hanno chiesto e ottenuto di consegnare alle ditte responsabili del documento una richiesta: esporre a tutta la cittadinanza il progetto già depositato al Comune di Trissino.

“Con piacere – spiega Michela Piccoli, anche rappresentante delle Mamme No Pfas – siamo stati accolti, abbiamo avuto la possibilità di presentare la nostra richiesta e anche di comunicare le nostre preoccupazioni, offrendo la nostra totale collaborazione. Abbiamo chiesto inoltre di poter partecipare come uditori ai prossimi incontri e, su questo, siamo fiduciosi di ottenere un riscontro entro fine maggio”.

Ex Miteni Trissino: il progetto di Bonifica

Il progetto di bonifica e messa in sicurezza permanente del sito dell’ex Miteni di Trissino è stato presentato da Ici3, proprietaria del terreno. Attualmente, l’elaborato è al vaglio degli enti che siedono al tavolo della conferenza di servizi ed è in una fase di approfondimenti ed osservazioni per eventuali migliorie.

Il valore del progetto ammonta a circa 85 milioni di euro e consiste principalmente nella realizzazione di una doppia recinzione interrata, sul sito dell’ex fabbrica chimica.

In previsione della bonifica è stato stabilito che continuerà a restare in funzione la barriera idraulica presente nel sito della ex Miteni a Trissino, che proseguirà nel suo compito di estrazione dell’acqua di falda allo scopo di neutralizzare i Pfas, per poi rilasciarla con una rimodulazione della posizione dei pozzi.

Sono inoltre previste opere di demolizione, e conseguente smaltimento, dei manufatti ancora presenti, di movimento dei terreni e pavimentazioni di porzioni del sito.

Proprio sulla bonifica del sito ex Miteni, all’indomani della sentenza del tribunale di Vicenza sull’omonimo procedimento per l’inquinamento da Pfas, con undici condanne e maxi risarcimenti, Federico Ginato, presidente di Viacqua, ente che gestisce il servizio idrico integrato in 67 comuni della Provincia di Vicenza, aveva detto: “Serviranno decenni di interventi per ridurre l’impatto di queste sostanze, che sono tra gli inquinanti più difficili da eliminare, perché non si degradano facilmente, per questo vengono chiamati inquinanti eterni”.