Manifesti elettorali di Rucco (FdI) strappati a Vicenza: esposto contro il suo ex braccio destro Luca Milani. E quel post di Alessandro Benigno…

437
rucco milani manifesti strappati vicenza

Il vicepresidente del consiglio regionale Francesco Rucco ha presentato un esposto in prefettura contro Luca Milani, suo capo di gabinetto e direttore generale durante il mandato da sindaco di Vicenza, circa l’episodio dei suoi manifesti elettorali strappati in occasione delle elezioni regionali dello scorso anno. Lo rivela Il Giornale di Vicenza.

Rucco contro Milani: la vicenda dei manifesti strappati

La vicenda – apprendiamo – prende il via la sera del 21 novembre, durante l’ultimo giorno di campagna elettorale per le regionali, quando alcuni collaboratori di Rucco notano Milani intento a rimuovere i manifesti del candidato in acune strade della città.

Dopo un confronto diretto sotto casa di Milani, che non soddisfa lo staff dell’attuale vicepresidente del Consiglio regionale, viene presentato l’esposto in prefettura corredato da un filmato girato con il cellulare che immortala l’accaduto.

Il giorno seguente, il caso approda sui social tramite un post di Alessandro Benigno, presidente cittadino di Fratelli d’Italia, che pubblica alcuni screenshot del video oscurando il volto di Milani (foto), scatenando diversi commenti tra gli utenti. Ma su questo torneremo a breve.

Le indagini passano quindi nelle mani della Digos, che il 13 aprile convoca Milani e, in questa sede, l’ex collaboratore di Rucco ammette la rimozione dei cartelli, sostenendo però di aver agito per evitare sanzioni poiché i manifesti sarebbero stati affissi in spazi non consentiti.

Nonostante la normativa preveda una sanzione amministrativa in caso di violazione, Milani sceglie di non pagare in misura ridotta e presenta uno scritto difensivo al prefetto Filippo Romano, rivendicando la correttezza del proprio operato e definendo il gesto come un favore personale verso Rucco.

Quest’ultimo ha fatto sapere di non voler commentare la vicenda, mentre Milani ha detto al GdV: “Gli ho fatto un favore per evitargli una multa. Io non sono iscritto a FdI, quindi non è una faida all’interno del partito”.

Quel post social di Alessandro Benigno

Fin qui la vicenda, sulla quale ci siamo posti una domanda che riguarda il ruolo di Alessandro Benigno, ovvero sul perché, pur sapendo che l’autore (quali che fossero le sue intenzioni, ndr) era Luca Milani, ha pubblicato all’epoca un post quanto meno allusorio al fatto che l’azione poteva essere imputata ad avversari politici di Rucco?

Una sensazione che non abbiamo avuto solo noi, poiché risulta che molti utenti hanno così inteso quel post del 22 novembre, ancora presente sul profilo Facebook dell’autore. L’allusione – a nostro personale giudizio – è riscontrabile in alcuni passaggi del post: “C’è chi fa campagna elettorale con idee e proposte…e chi la fa strappando i manifesti degli altri”, oppure quando parla di “grandi professionisti della politica-spettacolo”.

Eppure, questo è certo, Benigno conosceva l’identità dell’autore del gesto che, essendo stato molto legato al meloniano Rucco, con anche incarichi di fiducia, di certo non era un avversario politico.

Tuttavia, annotiamo che il presidente cittadino di Fratelli d’Italia è stato l’unico a risponderci oggi e per dovere di completezza riportiamo cosa ci ha detto: “Io mi sono limitato a scrivere questo post che allegava i frame del video dell’azione di Milani. Nessun riferimento ad avversari politici. Eravamo però nel contesto di una campagna elettorale. E gli utenti hanno ricondotto quel gesto in un contesto di contrapposizione politica”.

Alle nostre successive domande volte ad approfondire, però, non sono seguite altre risposte.