Fondo Indennizzo Risparmiatori (FIR), riaprono le domande per 10.733 esclusi: Miatello invita alla massima prudenza per la compilazione

Tutti i beneficiari restano infatti soggetti ai controlli successivi all'erogazione dell'indennizzo, che possono essere effettuati entro il termine di prescrizione di dieci anni.

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Fondo Indennizzo Risparmiatori, riapertura domande
Fondo Indennizzo Risparmiatori, riapertura domande

Il Fondo Indennizzo Risparmiatori riapre dal 28 luglio la finestra telematica per 10.733 risparmiatori delle ex banche popolari esclusi per vizi formali. L’Associazione Ezzelino III da Onara invita a verificare con attenzione la documentazione per evitare nuovi errori.

Fondo Indennizzo Risparmiatori, nuova opportunità per gli esclusi delle ex banche popolari

Dal 28 luglio 2026 si riapre una possibilità attesa da migliaia di risparmiatori delle ex banche popolari. CONSAP ha infatti confermato ufficialmente l’apertura della finestra telematica che consentirà la ripresentazione delle domande al Fondo Indennizzo Risparmiatori, riservata ai 10.733 cittadini le cui richieste erano state in precedenza escluse o respinte per vizi formali o problemi tecnici.

La riapertura è stata resa possibile dal rifinanziamento previsto dalla Legge di Bilancio 2026, che ha destinato 80 milioni di euro al Fondo attraverso le risorse provenienti dai conti dormienti prescritti dello Stato. Lo stanziamento è ripartito in 20 milioni per il 2026, 30 milioni per il 2027 e 30 milioni per il 2028.

Le nuove istanze saranno esaminate dalla Commissione tecnica nominata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, mentre CONSAP manterrà il ruolo di Segreteria tecnica, applicando gli stessi requisiti previsti per la precedente procedura.

Miatello: «Affidarsi solo a professionisti competenti»

L’Associazione Ezzelino III da Onara, attraverso la propria Segreteria Tecnica Tutela Risparmiatori guidata da Patrizio Miatello, invita però gli interessati ad affrontare questa nuova opportunità con particolare prudenza.

Il consiglio è quello di farsi assistere esclusivamente da professionisti qualificati, soprattutto se le precedenti esclusioni sono state determinate da errori nella predisposizione della pratica.

L’associazione ricorda inoltre di avere contribuito finora a evitare l’attivazione delle procedure sanzionatorie previste dal DPR 445/2000 per eventuali irregolarità nelle autocertificazioni relative al reddito o al patrimonio e sottolinea come sia fondamentale non commettere nuove imprecisioni.

Le verifiche da effettuare prima della nuova domanda

Secondo la Segreteria Tecnica Tutela Risparmiatori, prima di trasmettere nuovamente la domanda è necessario verificare con estrema attenzione tutti gli elementi richiesti.

In particolare occorre controllare che il reddito riferito al 2018 non superi i 35.000 euro oppure che il patrimonio mobiliare dello stesso anno non ecceda i 100 mila euro, verificando anche che fino al 2024 non siano intervenuti ravvedimenti operosi o rettifiche fiscali che possano incidere sulle dichiarazioni già rese.

Altrettanto importante è poter documentare con precisione il costo di acquisto dei titoli mediante idonea documentazione bancaria, elemento essenziale ai fini della corretta valutazione della domanda.

Controlli per dieci anni anche su chi ha già ricevuto l’indennizzo

Premiazione VicenzaPiù Viva 2025 Protagonista patrizio miatello, presidente Ezzelino III da Onara
Premiazione VicenzaPiù Viva 2025: al centro Patrizio Miatello (Associazione Ezzelino III da Onara Giustizia Risparmiatori) con da sx Giovanna Mazzoni (Movimento Risparmiatori Traditi), Milena Zaggia (Movimento Risparmiatori Traditi), la moglie di Miatello e attivista FIR, Donatella Venzo e Rodolfo Bettiol (avvocato penalista e professore universitario)

L’associazione richiama inoltre l’attenzione su un aspetto che riguarda non solo chi dovrà ripresentare la domanda, ma anche i 136.000 risparmiatori che hanno già ottenuto l’indennizzo pari al 40% previsto dal Fondo. Secondo quanto ricorda la Segreteria Tecnica, tutti i beneficiari restano infatti soggetti ai controlli successivi all’erogazione dell’indennizzo, che possono essere effettuati entro il termine di prescrizione di dieci anni.

Per questo motivo viene consigliato di conservare con la massima cura tutta la documentazione relativa alla pratica, predisponendo sia un fascicolo cartaceo sia uno digitale, seguendo il modello del Fascicolo Scudo Fiscale FIR già realizzato dall’associazione per i propri iscritti.

L’associazione offre assistenza ai risparmiatori

La Segreteria Tecnica Tutela Risparmiatori conclude confermando la propria disponibilità ad assistere gli interessati nella verifica della documentazione e nella corretta predisposizione delle nuove istanze.

La riapertura della procedura rappresenta infatti un’ultima opportunità per migliaia di cittadini che, pur possedendo i requisiti sostanziali previsti dalla normativa, erano rimasti esclusi dal Fondo Indennizzo Risparmiatori a causa di errori formali o disguidi tecnici nella precedente fase di presentazione delle domande.