
In poco più di un mese i controlli della polizia locale di Vicenza per il contrasto allo sfruttamento della prostituzione ha condotto alla sanzione di 12 clienti.
Grazie alla recente modifica del Regolamento di polizia urbana e sulla civile convivenza – informano dal municipio –, con la riformulazione dell’articolo 10, gli agenti hanno infatti potuto intervenire anche nel caso di violazioni avvenute all’interno di veicoli o vetture. Un comportamento già sanzionato tramite un’ordinanza nel 2025, recepita quindi in via permanente nel Regolamento di polizia urbana.
Nel 2025 era stato elevato un solo verbale a Vicenza, mentre nelle ultime settimane sono sono già più di 10 nei confronti di automobilisti che hanno fatto salire nel proprio veicolo persone che esercitano l’attività di prostituzione o che stazionavano intenti a prendere accordi per prestazioni sessuali. Per quanto riguarda invece le prostitute, nel 2025 sono stati elevati 144 verbali e, al momento, quest’anno sono 19.

“Prima con un’ordinanza specifica e poi con la modifica al Regolamento di polizia urbana abbiamo voluto rafforzare il contrasto a comportamenti che minano significativamente la tranquillità dei cittadini e la fruizione degli spazi pubblici – ha spiegato il sindaco Giacomo Possamai nel corso di un sopralluogo in viale San Lazzaro con il comandante della polizia locale Massimo Parolin –. Ricordo infatti che il reato è rappresentato dallo sfruttamento della prostituzione, non dalla prostituzione in sé, e che le violazioni, per essere sanzionabili, devono essere colte sul fatto.
Per questo era importante dare agli agenti della polizia locale, che sono ogni settimana impegnati nel contrasto a questo fenomeno, la possibilità di sanzionare anche i comportamenti che avvengono nell’ambito di veicoli e vetture, una presenza che risulta particolarmente molesta per i residenti e le attività di alcune zone della città, come viale San Lazzaro e viale Verona. A seguito di queste modifiche normative, ho chiesto al comandante Parolin di orientare i controlli in particolar modo sui clienti, se esiste la prostituzione infatti è proprio perché persiste una forte domanda. Ringrazio quindi tutti gli agenti per l’impegno profuso in queste operazioni volte a disincentivare gli illeciti legati allo sfruttamento della prostituzione”.
“I controlli si sono concentrati nelle zone della città dove è più diffuso il fenomeno della prostituzione, come sull’asse di corso Santi Felice e Fortunato e in quella di Strada Padana Superiore verso Verona, impiegando due agenti in borghese, a rotazione per non essere riconoscibili, coadiuvati da due colleghi con la pattuglia. Di norma le uscite avvengono, di media, quattro volte alla settimana e in questo ultimo periodo l’attenzione si è concentrata maggiormente sui clienti, tutti uomini, che tra l’altro hanno poi provveduto al pagamento delle sanzioni entro i termini previsti”, ha spiegato il comandante Massimo Parolin.
La sanzione prevista dal Regolamento di polizia urbana ammonta, sia per i clienti sia per le prostitute, a 500 euro.




































