2 giugno a Vicenza, cerimonia in piazza dei Signori. Sindaco Possamai: “Grazie a chi ebbe il coraggio di guardare avanti”

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Si è svolta oggi, martedì 2 giugno 2026, in piazza dei Signori a Vicenza la cerimonia istituzionale per l’80° anniversario della fondazione della Repubblica Italiana promossa dalla Prefettura con la collaborazione del Comune.

Su invito del Prefetto, dopo aver sfilato con la Bandiera di Vicenza decorata con due medaglie d’oro al valore militare, il sindaco Giacomo Possamai è intervenuto per un saluto a nome della Città di Vicenza.

“Ottant’anni fa – ha ricordato – il nostro Paese si trovava davanti a una delle scelte più importanti della sua storia. L’Italia usciva da una guerra devastante, da anni di dittatura, da lutti, distruzioni e profonde ferite morali. Eppure, proprio in quel momento difficile, milioni di italiani ebbero il coraggio di guardare avanti. Il 2 giugno 1946 uomini e donne furono chiamati alle urne per scegliere il futuro della Nazione. Per la prima volta nella storia d’Italia le donne parteciparono a una consultazione politica nazionale. Fu una straordinaria prova di democrazia e di fiducia nel futuro. La Repubblica nacque così: non da un atto imposto dall’alto, ma da una scelta libera e consapevole del popolo italiano”.

E ancora, ricordando il primo voto delle donne: “Per la prima volta milioni di donne italiane stavano entrando pienamente nella vita democratica del Paese. Non era soltanto un cambiamento amministrativo. Era una rivoluzione civile che passava dalle schede elettorali. Pochi giorni dopo sarebbe iniziata l’avventura dell’Assemblea Costituente. Donne e uomini provenienti da culture politiche diverse avrebbero lavorato insieme per scrivere la Costituzione della Repubblica Italiana, che ottant’anni dopo è ancora considerata una delle più avanzate e lungimiranti del mondo. Una Costituzione nata dal dialogo e non dall’imposizione, dal confronto e dalla volontà di non ricadere negli errori del passato. Una Costituzione che ancora oggi rappresenta la bussola della nostra convivenza civile”, ha detto il primo cittadino.

“Gli ottant’anni trascorsi e la grandezza di quel momento – ha concluso Possamai – ci hanno portato a dimenticare che quella della Repubblica nei confronti della Monarchia non fu una vittoria ‘bulgara’. La Repubblica vinse con poco più del 54% dei voti. È profondamente istruttivo ricordarlo, perché i grandi cambiamenti della società sembrano conquiste acquisite una volta per sempre, invece quella vittoria fu ottenuta grazie all’impegno di milioni di italiane e di italiani che seppero guardare avanti e traghettare il nostro Paese nel futuro. In questa piazza dei Signori, cuore civile di Vicenza, dove abbiamo festeggiato il 25 aprile che permise all’Italia di giungere al 2 giugno, oggi rendiamo omaggio a chi ci ha consegnato la Libertà e la Democrazia e insieme rinnoviamo il nostro impegno perché quei valori continuino ad essere il fondamento della nostra comunità e della Repubblica. Viva Vicenza, Viva la Costituzione e Viva la Repubblica Italiana”.

Al termine della cerimonia il sindaco ha preso parte nella Loggia del Capitaniato alla consegna dei titoli di cavaliere del lavoro promossa dalla Prefettura. Il riconoscimento è stato attribuito anche a quattro vicentini: Antonio Carella, luogotenente dell’arma dei carabinieri del Coespu, Emanuele Cassaro, dirigente della Prefettura, Annamaria Saccardo, organizzatrice di eventi del settore medico e volontaria dell’associazione Amici del Rene, e Loredana Valentini, funzionaria della Prefettura e volontaria della Croce Rossa Italiana.

Gli eventi promossi dal Comune di Vicenza per ricordare gli Ottant’anni della Repubblica Italiana proseguiranno nel pomeriggio, dalle 16.30 alle 20.30, con la festa dedicata alle 21 Madri Costituenti, spostata dal parco di via Cattaneo ai vicini Teatro Bixio e Centro Pedagogico a causa del maltempo.

Le altre iniziative in calendario sono consultabili al link https://eventi.comune.vicenza.it/Eventi/80-Festa-della-Repubblica-Italiana