
Andrea Palladio continua a essere uno dei principali ambasciatori della cultura italiana nel mondo. Dopo il successo della grande mostra su Palladio ospitata nei mesi scorsi al National Museum of China, è stata inaugurata a Pechino una nuova mostra internazionale che pone ancora una volta al centro l’eredità dell’architetto vicentino, simbolo della città patrimonio mondiale UNESCO.
L’esposizione “Chinese Voices on Palladio. From Classical Architecture to Contemporary Experiment” è ospitata dal Tsinghua Art Museum e sarà visitabile dal 12 luglio fino a metà ottobre. L’iniziativa rientra nel progetto “Palladio in China”, promosso dall’Ambasciata d’Italia a Pechino e dall’Istituto Italiano di Cultura con l’obiettivo di diffondere e valorizzare il patrimonio culturale italiano attraverso la figura del grande architetto vicentino.
Palladio a Pechino: un dialogo tra tradizione e architettura contemporanea
La nuova mostra su Palladio a Pechino mette in relazione i principi che hanno reso celebre l’architettura palladiana – armonia, proporzione, simmetria e rapporto con la natura – con le opere e le riflessioni di dodici tra i più importanti studi di architettura cinesi contemporanei.
Il percorso espositivo è arricchito anche da opere di artisti italiani contemporanei, a testimonianza di come il pensiero di Palladio continui ancora oggi a influenzare progettisti e ricercatori di tutto il mondo.
La mostra è curata da Michele Bonino, Giorgia Cestaro, Pierre-Alain Croset ed Edoardo Piccoli per il Politecnico di Torino, insieme a Qing Feng e Li Luke della Tsinghua University.
Il successo della prima mostra dedicata ad Andrea Palladio in Cina
L’iniziativa arriva dopo gli ottimi risultati ottenuti dalla mostra “Geometria, armonia e vita. L’architettura di Andrea Palladio dall’antico al classico”, ospitata tra febbraio e maggio al National Museum of China.
L’esposizione ha richiamato oltre 540 mila visitatori, diventando la più grande mostra mai dedicata ad Andrea Palladio in Cina e contribuendo a far conoscere a un pubblico internazionale il patrimonio architettonico di Vicenza e il valore universale della sua opera.
Possamai: “Da Vicenza un patrimonio che continua a parlare al mondo”
Per il sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai, la nuova mostra su Palladio a Pechino rappresenta un importante riconoscimento del valore internazionale dell’architetto vicentino.
“L’inaugurazione di questa mostra rappresenta molto più di un importante appuntamento espositivo. È la conferma che Andrea Palladio continua a essere uno dei più straordinari ambasciatori della cultura italiana nel mondo e che la sua opera conserva una forza capace di generare dialogo, ricerca e nuove relazioni tra Paesi e culture diverse. Palladio non appartiene soltanto a Vicenza: da Vicenza continua a parlare al mondo”, ha dichiarato il sindaco.
Possamai ha inoltre sottolineato come, per una città riconosciuta patrimonio mondiale UNESCO proprio grazie alle opere palladiane, vedere il proprio patrimonio culturale protagonista di un confronto internazionale rappresenti motivo di orgoglio ma anche una responsabilità nel continuare a promuoverlo come bene universale.
Il progetto Olimpichetto guarda alla Cina
Nel corso della presentazione è stato annunciato anche il proseguimento delle interlocuzioni tra il Comune di Vicenza, l’Ambasciata d’Italia in Cina e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per promuovere nel Paese asiatico il progetto dell’Olimpichetto.
L’obiettivo è trasformarlo in un’iniziativa itinerante capace di rafforzare ulteriormente il dialogo culturale tra Vicenza e la Cina nel nome di Andrea Palladio.
Secondo il sindaco, la cultura rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci della diplomazia internazionale e gli investimenti nella valorizzazione del patrimonio storico possono creare nuove opportunità di collaborazione tra istituzioni, università e territori.
“Vicenza continuerà a fare la propria parte perché da questa rete di relazioni possano nascere nuove opportunità culturali, scientifiche e istituzionali per la città”, ha concluso Possamai.







































