
È stata presentata ufficialmente oggi a Palazzo Trissino di Vicenza la nuova associazione Oltre Odv, realtà senza scopo di lucro dedicata alla promozione dell’attività fisica e dello sport come strumenti di supporto, benessere e qualità della vita per le persone che affrontano o hanno affrontato una patologia oncologica.
L’assessore allo sport Leone Zilio ha accolto i referenti dell’associazione, tra i quali il presidente dell’associazione Nicola Zerbinato, il primario del reparto di Oncologia dell’ospedale di Vicenza Rocco De Vivo, gli sportivi nel ruolo di ambassador Davide Ghiotto, Julio Gonzales, Loretta Pavan, Angelo Furlan e Luca Rigoldi e il vice presidente di Fondazione Banca del Veneto Centrale Edo Boldrin.
“Siamo felici e onorati di poter ospitare la presentazione di questa nuova associazione, che si propone di diffondere la cultura dell’esercizio fisico adattato in oncologia, sensibilizzando cittadini, istituzioni, professionisti sanitari e società sportive sull’importanza di uno stile di vita attivo durante e dopo i percorsi di cura. Una realtà che mette in evidenza il valore dello sport anche per i pazienti oncologici e l’importanza della collaborazione tra strutture sanitarie, università ed enti del territorio”, ha commentato l’assessore allo sport Leone Zilio.
Vicenza, nasce l’associazione Oltre Odv
L’associazione Oltre Odv è una realtà nata con una finalità molto ambiziosa, ovvero offrire al paziente la possibilità di praticare sport gratuitamente sotto la guida di professionisti e monitorato dall’equipe medica: yoga, pilates, nordic walking, bici, ippoterapia ed equitazione, potenziamento muscolare, ginnastica dolce, acqua gym (solo per i pazienti in follow up).
Numerose evidenze scientifiche dimostrano infatti come l’attività fisica, se praticata in modo appropriato e sotto la supervisione di professionisti qualificati, possa contribuire al miglioramento delle condizioni fisiche e psicologiche dei pazienti oncologici, favorendo il recupero funzionale, la riduzione della fatica correlata alle terapie e il benessere generale della persona.
“La nostra missione è rendere lo sport accessibile e inclusivo per tutte le persone che convivono con una diagnosi oncologica – dichiara Nicola Zerbinato, presidente dell’associazione -. Vogliamo creare una rete di collaborazione tra pazienti, famiglie, operatori sanitari, enti pubblici e associazioni sportive per promuovere percorsi sicuri, qualificati e basati sulle evidenze scientifiche. L’associazione invita cittadini, professionisti, volontari e pazienti a partecipare attivamente alle future iniziative, contribuendo alla diffusione di una cultura del benessere fondata sull’inclusione, sulla prevenzione e sulla qualità della vita”.
Tra gli obiettivi dell’associazione figurano la promozione di programmi di attività fisica adattata; l’organizzazione di eventi sportivi e iniziative di sensibilizzazione; la collaborazione con strutture sanitarie, università ed enti del territorio; il sostegno alla ricerca e alla divulgazione scientifica nel campo dell’oncologia e dell’esercizio fisico.
“L’esercizio fisico è ormai considerato un vero e proprio strumento terapeutico nel percorso oncologico. Prescritto e adattato alle condizioni del paziente, migliora la tolleranza alle cure, riduce gli effetti collaterali come la fatigue (stanchezza cronica) e contrasta il rischio di recidive per diverse neoplasie – racconta Rocco De Vivo, direttore facente funzione UOC di Oncologia di Vicenza -. L’attività non è uguale per tutti e deve essere adattata al tipo di tumore, allo stadio della malattia e alle terapie in corso (chemioterapia, radioterapia o interventi chirurgici). È fondamentale affidarsi a professionisti specializzati in exercise oncology (oncologia dell’esercizio) per svolgere gli allenamenti maggiormente idonei. Come consiglio generale le principali associazioni scientifiche raccomandano almeno 150–300 minuti a settimana di attività aerobica a intensità moderata (es. camminata a passo svelto, cyclette)”.
Tra gli ambassador il neo-oro olimpico Davide Ghiotto, l’ex ciclista professionista Angelo Furlan, la ciclista per passione e cancer survivor Loretta Pavan, l’ex calciatore Julio Gonzales e il pluripremiato ex pugile Luca Rigoldi.
“Da atleta ho imparato che ogni salita, anche la più dura, può essere affrontata un passo alla volta. Nella malattia, come nello sport, servono coraggio, determinazione e la capacità di non sentirsi soli – racconta Angelo Furlan -. Ho scelto di diventare ambassador di questa associazione perché credo profondamente nel valore dello sport come strumento di speranza, benessere e rinascita. Vedere persone che, attraverso il movimento, ritrovano fiducia nel proprio corpo e nuove motivazioni per guardare avanti è qualcosa di straordinario. Questa realtà dimostra ogni giorno che lo sport non è solo performance, ma anche cura, condivisione e voglia di vivere”.
Tantissime le aziende del territorio che sono scese in campo per l’associazione: una menzione speciale va a Fondazione Banca Centrale del Veneto per aver sostenuto la realtà ancora quando era solo un’idea.
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