
Mentre l’Ucraina colpisce altre due raffinerie di petrolio nel Sud della Russia, e il presidente Zelensky riferisce di un nuovo attacco con droni a un centro comunicazioni spaziali di Mosca, il ministero della Difesa russo, citato dall’agenzia Tass, fa sapere che le forze armate hanno preso il controllo di due villaggi nella regione di Zaporizhzhia, e del centro abitato Malinovka, nella regione di Donetsk. E che nella notte sono stati 419 i droni ad ala fissa ucraini intercettati e abbattuti.
Proseguono intanto le indagini sull’attentato esplosivo che ha ferito gravemente l’oligarca Vadim Ermolaev – 58 anni tra gli uomini d’affari più influenti e ricchi dell’Ucraina post-sovietica – la moglie e il figlio adolescente.
E se da un lato Zelensky dice che “la Russia prevede di conquistare la regione del Donetsk entro il 31 dicembre di quest’anno, aggiungendo però che il Cremlino ha già posticipato questa scadenza per ben 15 volte”, Putin per la prima volta riconosce che il Paese sta affrontando “una certa carenza” di carburante, e fa una rivelazione su una presunta proposta ucraina, da lui respinta al mittente.
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