
Prende forma la Comunità energetica Vicenza con l’arrivo dei primi pannelli fotovoltaici. Il Comune ha infatti ottenuto un contributo europeo di 25.185,15 euro destinato all’installazione dei primi impianti della Comunità energetica rinnovabile (Cer) “Fondazione energia solidale ETS”, costituita dalla Diocesi di Vicenza e alla quale Palazzo Trissino ha aderito nell’ottobre dello scorso anno come socio partecipante.
Il finanziamento rappresenta un nuovo passo nel percorso avviato dall’amministrazione comunale per promuovere la produzione e la condivisione di energia da fonti rinnovabili sul territorio.
Comunità energetica Vicenza: il progetto cresce grazie ai fondi europei
L’iniziativa affonda le proprie radici nella partecipazione del Comune al bando regionale per la creazione e lo sviluppo delle nuove Comunità energetiche rinnovabili, finanziato nell’ambito del Programma Regionale Veneto FESR 2021-2027. Un percorso che aveva già consentito all’amministrazione di ottenere un finanziamento di 30mila euro nei primi mesi del 2025 per sviluppare il progetto.
Il nuovo contributo è stato assegnato attraverso il bando dedicato alla realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili inseriti in una Comunità energetica, nel quale il progetto vicentino è rientrato tra le 13 proposte ammesse al finanziamento.
Baldinato: “Un passo concreto contro la povertà energetica”
L’assessore alle Politiche energetiche Sara Baldinato evidenzia il valore dell’iniziativa per la città: “Il contributo ottenuto per i pannelli fotovoltaici rappresenta una tappa fondamentale nel nostro percorso verso la transizione ecologica e premia la lungimiranza e l’impegno con cui stiamo progettando il futuro di Vicenza. Si tratta del primo passo importante per dare concretezza alla nostra Cer”.
L’assessore sottolinea inoltre che il progetto nasce dalla collaborazione con la Diocesi di Vicenza con l’obiettivo di contrastare la povertà energetica e rafforzare il tessuto sociale dei quartieri.
“La bellezza della Cer sta proprio nella sua concretezza: l’energia pulita prodotta dal sole sui nostri tetti viene condivisa direttamente tra cittadini, famiglie e piccole imprese del territorio. Significa fare del bene all’ambiente abbattendo le emissioni, ma significa soprattutto creare un modello di solidarietà e di supporto sociale per il nostro territorio”.
Investimento complessivo da circa 75mila euro
Come spiega l’assessore ai Lavori pubblici Cristiano Spiller, il contributo ottenuto copre il 40% della spesa ammissibile prevista dal bando. “Al contributo europeo di 25 mila euro dovrà infatti essere aggiunta una quota di circa 50mila euro di risorse comunali. Questo intervento va a sommarsi ai numerosi progetti di efficientamento energetico degli edifici comunali seguiti dal settore Lavori Pubblici”.
L’investimento complessivo sarà quindi di circa 75mila euro, mentre il prossimo passaggio sarà la predisposizione del progetto esecutivo, che dovrà essere completato entro i prossimi sei mesi.
Un modello di energia condivisa
La Comunità energetica rinnovabile punta a favorire la produzione e la condivisione di energia pulita tra cittadini, famiglie, enti e piccole imprese del territorio, generando benefici sia ambientali sia economici. Gli incentivi derivanti dalla condivisione dell’energia potranno infatti essere reinvestiti a favore della comunità, contribuendo a sostenere progetti di carattere sociale e a promuovere un modello di sviluppo più sostenibile per la città.







































