Con Progetto Civico Italia (… PCI) Sara Baldinato sulle orme di Alessandra Moretti: Possamai rischia la sindrome di Variati?

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Sara Baldinato con Onorato e PCI (Progetto Civico Italia) sul profilo Instagram)
Sara Baldinato con Onorato e PCI (Progetto Civico Italia) sul profilo Instagram)

Baldinato come Moretti: l’assessora nominata da Possamai aderisce a Progetto Civico Italia (… PCI), la rete nazionale di Alessandro Onorato. Intorno a lei una famiglia abituata alla politica vicentina, ai palazzi europei e ora anche al Consiglio regionale. Ma Sara avrà la stessa stoffa di Alessandra?

Baldinato come Moretti, Possamai come Variati?

Sara Baldinato con Giacomo Possamai alal presentazione della Giunta
Sara Baldinato con Giacomo Possamai alal presentazione della Giunta

A Vicenza la storia politica non si ripete mai nello stesso modo, ma spesso si cambia d’abito e torna a passeggiare per corso Palladio. Ieri c’erano Achille Variati e Alessandra Moretti; oggi Giacomo Possamai e Sara Baldinato. Cambiano i protagonisti, resta il dubbio: il sindaco ha nominato un’assessora o, senza accorgersene, ha aperto un’agenzia di viaggi verso Roma e Bruxelles?

Moretti fu eletta nel 2008 nella lista Variati Sindaco e nominata vicesindaca. Da Palazzo Trissino passò alla direzione nazionale del Pd, alla Camera nel 2013 e al Parlamento europeo nel 2014. Una carriera con decollo verticale, mentre Variati rimaneva sulla pista vicentina con l’orgoglio del talent scout e, forse, qualche successivo bruciore politico.

Nel 2019 entrambi si candidarono al Parlamento europeo: Moretti venne eletta, Variati rimase primo dei non eletti e arrivò a Bruxelles soltanto nel 2022. Che da allora l’antico mentore non la ami più appartiene ai retroscena, ma il percorso politico di Alessandra Moretti è documentato.

Il nuovo trampolino civico

Baldinato è stata eletta con Possamai Sindaco e nel 2023 è diventata assessora all’Ambiente, al Patrimonio, alle Politiche energetiche e comunitarie. Ora è capofila nel Vicentino di Progetto Civico Italia, (qualcuno si è accorto che in sigla fa PCI?…, ndr) rete nazionale ideata dall’assessore romano Alessandro Onorato, che, in funzione candidature alle prossime politiche, flirta anche con +Europa, in area Maggi, e Avanti! Psi.

Da sinistra (presentazione del Progetto Civico Italia al Bar Minerva): Elisabetta Tescari (Torri di Quartesolo); Michele Walczer Baldinazzo (Longare); Sara Baldinato (Vicenza), Marco Rabito (Monticello Conte Otto); Veronica Scapin (Sovizzo) e Roberta Tamiozzo (Quinto Vicentino)
Da sinistra (presentazione del Progetto Civico Italia al Bar Minerva): Elisabetta Tescari (Torri di Quartesolo); Michele Walczer Baldinazzo (Longare); Sara Baldinato (Vicenza), Marco Rabito (Monticello Conte Otto); Veronica Scapin (Sovizzo) e Roberta Tamiozzo (Quinto Vicentino)

Formalmente, assicurano i promotori, nessuno ha abbandonato la lista civica attraverso la quale è stato eletto. Politicamente, però, quando un’assessora apre un comitato collegato a una rete nazionale senza che il proprio sindaco ne appaia il regista, l’imbarazzo nasce spontaneamente. La lista Possamai Sindaco ha preso pubblicamente le distanze; Possamai, invece, non le ha ritirato le deleghe.

Forse per fiducia, forse per prudenza, forse perché licenziare un’assessora che guarda lontano significherebbe ammettere che il biglietto era già stato staccato, magari con la tradizionale benedizione familiare, politica e pratica.

Una famiglia abituata alle stanze della politica

Sara Baldinato non parte, infatti, da un’anonima sezione di periferia di un qualunque partito o movimento. È figlia di Pergiorgio Baldinato, più noto come Giorgio, figura di rilievo della Democrazia cristiana vicentina, nella quale ebbe ruoli importanti e contribuì a determinare incarichi, candidature ed equilibri politici. Una capacità d’influenza sulle vicende cittadine che, secondo quanto egli stesso sostiene, non senza un naturale compiacimento, tra un aperitivo e l’altro, non sarebbe completamente tramontata con la fine della Dc.

Il Bar Minerva della famiglia (l’omonima srl che lo gestisce ha Piergiorgio come amministratore unico e il figlio maggiore Massimo come socio unico) e da qualche anno in rampa di (ri)lancio verso gli antichi splendori, è stato per decenni non soltanto un locale del centro, in contrà Santa Corona 11, ma anche un salotto frequentato oltre che da politici, amministratori e professionisti anche dai giudici, avvocati e giornalisti che affollavano l’allora tribunale.

E, come racconta sempre il vecchio segretario della DC, Piergiorgio, era accanto all’ingresso, al civico 25 di Palazzo Montanari, della sede centrale della Banca Cattolica Vicentina (poi “del Veneto”, quindi Nuovo Banca Ambrosiano, “finally” Intesa Sanpaolo, che da lì si alnciò poi anche sulla “povera”, per i soci, Banca Popolare di Vicenza) e dei suoi potenti vertici, tra cui il dirigente apicale Paolo Stocchiero, di cui il papà del sindaco Possamai ha sposato la figlia Valeria Piovesan in Stocchiero, figlia del piemontese  Secondo Piovesan, un nome possente nella storia della banca e della finanza italiana, e moglie, appunto di Paolo Stocchiero.

Il fratello maggiore di Piergiorgio e fratello di Sara, Massimo Baldinato, si muove invece, oltre che come socio unico del Minerva, apparentemente una quisquilia ma anche no, viste le connessioni locali, testimoniate anche dalla sua firma frequentemente ospitata come opinionista da Il Giornale di Vicenza, soprattutto nelle alte relazioni istituzionali europee: è vicepresidente per le Relazioni internazionali di Leonardo e a Bruxelles è vicepresidente del Gruppo di iniziativa italiana in rappresentanza della stessa società in una rete che riunisce imprese e istituzioni italiane nella capitale europea.

Il compagno di Baldinato approda in Regione

Il quadro si allarga all’attuale compagno di Sara Baldinato, Antonio Marco Dalla Pozza. Già assessore nelle amministrazioni Variati e protagonista di un precedente tentativo regionale non riuscito, nel 2025 è stato eletto in Consiglio regionale con circa 3.800 preferenze. Oggi è vicecapogruppo del Partito democratico a Palazzo Ferro Fini.

Un risultato ottenuto nelle urne e quindi pienamente legittimo. Negli ambienti politici vicentini, tuttavia, c’è chi osserva maliziosamente che l’ingresso nella nuova famiglia non gli sarebbe stato propriamente d’ostacolo.

È una valutazione politica, non la prova di un rapporto di causa ed effetto: le relazioni familiari non compaiono sulle schede e le preferenze portano il nome di chi le riceve. Ma a Vicenza, dove vecchie appartenenze, parentele e nuove alleanze spesso s’intrecciano, anche le coincidenze finiscono inevitabilmente sotto osservazione.

La rete intorno a Baldinato acquista così una geometria quasi perfetta: il padre Pergiorgio nella storia della Dc vicentina, il fratello Massimo nei rapporti istituzionali di Leonardo a Bruxelles, il compagno Dalla Pozza appena approdato in Consiglio regionale e lei alla guida vicentina del progetto nazionale di Onorato.

Più che una semplice pista di decollo, comincia ad assomigliare a un piccolo aeroporto politico di famiglia.

Alessandra Moretti trasformò il trampolino offertole da Variati in una carriera nazionale ed europea. Baldinato dispone certamente della pista, dei contatti e di un’assistenza a terra particolarmente attrezzata. Resta da capire se abbia anche il motore, il consenso e soprattutto i voti.

Possamai, nel frattempo, osserva dalla torre di controllo fingendo che quello in preparazione sia soltanto un innocuo volo panoramico.