Civ Inail, più autonomia per superare vincoli che limitano piena utilizzazione delle risorse

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(Adnkronos) – Rafforzare l’autonomia dell’Inail superando i vincoli che limitano la piena utilizzazione delle risorse disponibili. E’ quanto emerge dal Rapporto di fine consiliatura del Consiglio di indirizzo e vigilanza (Civ) dell’Inail, presentato oggi a Roma, documento che sintetizza l’attività svolta nel quadriennio 2022-2026 e delinea le principali prospettive di sviluppo dell’Istituto. All’evento hanno partecipato il presidente dell’Inail, Fabrizio D’Ascenzo, il direttore generale, Marcello Fiori, e il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone, che ha concluso i lavori. Il presidente del Civ, Guglielmo Loy, ha illustrato i risultati conseguiti dalla settima consiliatura. Prevenzione, tutela degli assicurati, presa in carico delle persone, politiche di bilancio e investimenti rappresentano i principali temi affrontati dal Rapporto, che offre una lettura complessiva del quadro istituzionale, finanziario e programmatico dell’Inail. 

Il Rapporto evidenzia il paradosso di un Ente dotato di consistenti disponibilità finanziarie (oltre 47,5 miliardi di euro di disponibilità liquide) che, per effetto della normativa vigente, vengono in parte destinate agli equilibri della finanza pubblica, anziché alle finalità istituzionali. L’obiettivo indicato è incrementare gli investimenti in prevenzione e prestazioni, garantendo al tempo stesso la sostenibilità economico-finanziaria e l’equilibrio del sistema tariffario. Nel corso del mandato il Civ ha orientato la propria attività verso la creazione di valore pubblico, inteso come miglioramento del benessere economico, sociale, assistenziale e ambientale dei lavoratori e del sistema produttivo, intervenendo su tutte le principali missioni affidate all’Inail: assicurazione, prevenzione, ricerca, investimenti e sostenibilità finanziaria. In materia tariffaria, il Rapporto di fine consiliatura del Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inail richiama la necessità di una revisione organica del sistema che accompagni la riduzione dei premi con un corrispondente rafforzamento delle prestazioni economiche, sanitarie e assistenziali destinate agli infortunati, ai tecnopatici e alle loro famiglie.  

Il conto consuntivo 2025 – approvato ieri – presenta entrate per 13,6 miliardi di euro e uscite per 11,9 miliardi di euro, anche se la spesa relativa alle 593.473 rendite in vigore al 31 dicembre 2025, alle attività di prevenzione, a quelle di assistenza sanitaria e protesico-riabilitativa ammonta complessivamente a circa 7,1 miliardi di euro. Tra gli indirizzi strategici sviluppati dall’Inail nel quadriennio figurano la revisione tariffaria con la riforma dell’OT23 e del nuovo sistema bonus-malus dal 1° gennaio 2026, l’estensione delle tutele a nuove categorie di lavoratori, al mondo della scuola e alle attività domestiche, l’aggiornamento delle tabelle del danno biologico, il superamento delle franchigie che limitano l’accesso alle prestazioni economiche, il rafforzamento delle misure a favore dei superstiti e la revisione del modello sanitario dell’Inail.  

Nel Rapporto di fine consiliatura del Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inail ampio spazio è dedicato alle politiche di prevenzione, con il potenziamento dei bandi Isi, anche con particolare riferimento agli incentivi per gli smart dpo (dispositivi di protezione individuali), il sostegno all’adozione di modelli di organizzazione e gestione per le piccole e medie imprese e dei programmi di formazione e informazione sui rischi emergenti.  

Le risorse destinate a queste politiche sono cresciute dai 211 milioni di euro del 2020 a oltre 600 milioni nel biennio 2024-2025, fino a superare i 700 milioni di euro nel 2026. Viene evidenziato anche il ruolo strategico della ricerca e dell’innovazione, con particolare riferimento all’intelligenza artificiale, ai modelli predittivi, all’interazione uomo-macchina e al trasferimento tecnologico verso il sistema produttivo. Tra i risultati più significativi della consiliatura del Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inail vengono richiamati la valorizzazione degli immobili destinati ai centri specialistici per l’assistenza alle persone con disabilità da lavoro e l’adozione del bilancio tecnico-attuariale, approvato con la delibera del Consiglio di amministrazione numero 18 del 26 febbraio 2026, considerato uno strumento fondamentale per programmare lo sviluppo dell’Istituto su basi economiche e finanziarie solide. Il Rapporto di fine consiliatura del Consiglio di indirizzo e vigilanza Inail individua due priorità strategiche per il futuro: il rafforzamento del capitale umano, attraverso una maggiore autonomia nelle politiche assunzionali per colmare il divario tra organico e fabbisogno, e la realizzazione di un nuovo modello organizzativo fondato su una gestione unitaria della presa in carico, capace di integrare prestazioni economiche, sanitarie, riabilitative, protesiche e di reinserimento lavorativo. Mentre, sul piano della governance, viene ribadita la centralità della programmazione strategica, di un Piano integrato di attività e organizzazione sempre più coerente con gli indirizzi del Civ e del rafforzamento degli strumenti di monitoraggio e vigilanza. 

Il Rapporto evidenzia, in conclusione, la consegna che si intende operare al prossimo Consiglio di indirizzo e vigilanza, agli organi dell’Istituto e al decisore politico, di una chiara traiettoria di sviluppo per consolidare l’innovazione dell’Inail e rafforzarne l’autonomia, in coerenza con il mandato costituzionale di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. 

Presidente D’Ascenzo, ‘ulteriore impulso a investimenti in prevenzione’
 

“Abbiamo intenzione di potenziare gli investimenti in prevenzione, compatibilmente con le norme e le autorizzazioni che ci vengono date. Siamo consapevoli dell’importanza dell’investimento in prevenzione. Non abbandoniamo questa direzione. Anzi, questo è un momento per dare un ulteriore impulso e poter arrivare a determinati traguardi”. A dirlo il presidente dell’Inail, Fabrizio D’Ascenzo. “Anche con il nuovo Civ – assicura – cercheremo di orientare, verificare e rafforzare la nostra azione in virtù del concetto di collaborazione. Sono convinto che il rafforzamento della cultura della prevenzione sia la strada giusta. Se si rafforza la prevenzione, si riduce ilnumero degli incidenti. Questo è veramente l’Abc della prevenzione. Bisogna insistere in questa direzione, utilizzare tutto ciò che ci viene messo a disposizione, l’apporto della tecnologia che non è solo l’intelligenza artificiale”. 

Ministra Calderone, ‘prossimi ad assumere 100 ispettori’
 

“Fra poco andrò a dire al Senato che nel 2025 gli ispettori dell’Inail erano 175, abbiamo sbloccato i ruoli ispettivi e siamo prossimi ad assumere quei 100 ispettori che la norma ci consente. Stessa operazione è stata fatta con l’Inps”. A dirlo la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone, intervenendo alla presentazione del Rapporto di fine consiliatura del Consiglio di indirizzo e vigilanza (Civ) dell’Inail. “I nostri nuclei ispettivi – avverte – beneficeranno di quelle che sono le competenze indiscutibili degli ispettori di vigilanza dell’Inail”. 

“L’Inail oggi – sottolinea – è un’infrastruttura necessaria in un sistema di sicurezza sociale che è più ampio, ma che non può fare a meno di quello che è il ruolo e la funzione dell’Istituto stesso. L’Inail sta ampliando il suo raggio d’azione e sono molto orgogliosa del lavoro che stiamo facendo insieme, abbiamo aumentato la platea dei soggetti assicurati, ci siamo occupati delle giovani generazioni mettendo in protezione la scuola e anche tutte quelle attività che i giovani fanno nell’ambito del Pcto”. 

Ministra Calderone, ‘bandi Isi non sono incentivi erogati a pioggia’
 

“I bandi Isi – chiarisce la ministra Calderone – non sono incentivi erogati a pioggia, ma interventi a favore di una progettualità che deve essere riscontrata”.  

“I bandi Isi – spiega – mettono a disposizione delle somme ingenti che spesso però non sono totalmente utilizzate rispetto a quello che può essere l’aspettativa iniziale, per il fatto che ogni singolo progetto viene presentato e poi viene valutato e in taluni casi anche adattato rispetto a quelle che sono magari delle evidenze di una necessità di rettifica di alcune cose”.  

Raccogliendo anche una sollecitazione del Civ, la ministra Calderone invita l’Inail “a fare in modo che tutte le procedure siano le più veloci e le più semplici possibili, perché laddove il cittadino, sia esso un imprenditore o un semplice cittadino, percepisce la pubblica amministrazione come troppo complessa fugge da quelle che possono invece essere delle opportunità che, se correttamente azionate, potrebbero fare la differenza”. 

 

(di Sabrina Rosci) 

 

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