
(Adnkronos) – “Dieci anni di Welfare Index Pmi dimostrano una crescita costante del welfare aziendale e il suo contributo alla competitività delle imprese”. Lo ha affermato Massimo Monacelli, General Manager di Generali Italia, a margine della presentazione del Rapporto Welfare Index Pmi 2026, promossa da Generali a Palazzo della Cancelleria a Roma. “Rispetto agli inizi oggi circa il 75% delle imprese ha raggiunto almeno un livello medio di welfare e quasi il 30% presenta un livello evoluto. È un’evoluzione quantitativa, ma soprattutto qualitativa”, ha osservato.
Monacelli ha evidenziato la relazione tra sviluppo del welfare e risultati economici. “Le aziende con un welfare più evoluto registrano una produttività superiore del 20% e una redditività più alta del 40%. Questo conferma che il welfare genera valore diffuso: valore per le persone, per le imprese e per l’intero sistema Paese, contribuendo al benessere dei cittadini in modo complementare al sistema pubblico”.
Secondo il General Manager di Generali Italia, il cambiamento più rilevante riguarda l’approccio delle imprese. “Il dato più significativo è il continuo aumento delle aziende che considerano il welfare una leva strategica della propria crescita. All’inizio era uno strumento più tattico, legato a singoli servizi; oggi è diventato un elemento distintivo per attrarre persone, favorire inclusione e integrazione e rendere le imprese più competitive”. Monacelli ha infine sottolineato la portata sociale del fenomeno. “Le imprese private raggiungono direttamente, o attraverso le famiglie dei dipendenti, quasi un italiano su due. Per questo il potenziale del welfare aziendale è enorme e può contribuire in maniera significativa allo sviluppo del Paese”.
—
economia
webinfo@adnkronos.com (Web Info)

































