Dueville verso il divieto ai mezzi pesanti lungo l’ex S.P.50? I cittadini: “Non riusciamo più a vivere, passa un camion al minuto”

Le problematiche lungo l’arteria che collega le S.P. Costo e Marosticana hanno portato l’Amministrazione di Dueville a chiedere ed ottenere il declassamento in strada comunale

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traffico s.p.50
I cittadini lamentano il passaggio di mezzi pesanti non adatti a percorrere la ex SP50.

Dueville è attraversata da est a ovest da una delle arterie stradali dell’Alto Vicentino con maggiori criticità, si tratta della (ormai ex) SP 50 che collega la SP 248 Schiavonesca-Marosticana con la SP 349 Costo, quindi da Passo di Riva a Villaverla, passando per Novoledo. Ex SP 50 perché il tratto duevillese è stato declassato da provinciale a comunale a seguito di una delibera del Consiglio provinciale del novembre scorso su richiesta dell’Amministrazione comunale di Dueville. 

Il sindaco Stivan: “In corso valutazioni restrittive per la SP 50”

“Si è conclusa recentemente la cessione fisica di tutto il sedime in comune di Dueville” ci conferma il sindaco Stivan. Il declassamento era stato chiesto dal Comune per avere maggiori margini di intervento sulla discussa e trafficata strada. “Stiamo commissionando uno studio tecnico che consente all’Amministrazione di fare delle considerazioni su quelle che sono eventuali valutazioni restrittive dell’utilizzo della strada” racconta Stivan.

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In rosso le strade provinciali, da Villaverla a Passo di Riva il tracciato dell’arteria, ora non più provinciale nel territorio duevillese (al centro a puntini verticalmente il confine tra Villaverla e Dueville.

La SP 50 è rimasta tale, invece, nel comune di Villaverla, dove i problemi di traffico in particolare pesante erano stati risolti con la costruzione nel 2012 di una circonvallazione nel centro abitato di Novoledo. A Dueville però l’ipotesi di una variante, per usare le parole del primo cittadino Stivan, è “utopistica“. “In un incontro con la Rete Ferroviaria Italiana in cui si discuteva dell’eliminazione dei passaggi a livello – spiega Stivanera emersa l’idea di una tangenziale che terminava in via Sant’Anna, che però non può accettare un traffico del genere, sarebbe un disastro”.

I cittadini lamentano il passaggio di mezzi pesanti non adatti alla carreggiata

I sette chilometri abbondanti di strada sono diventati nel corso degli anni molto frequentati dai mezzi pesanti che dalla zona di Villaverla, Isola Vicentina e Malo si recano soprattutto all’entrata autostradale di Dueville, per imboccare la Valdastico. La problematica nasce dal fatto che lungo la ex SP 50 – che nell’abitato di Dueville assume il nome di via Monte Pasubio, via Santa Fosca e via Mazzini – la densità di popolazione è molto elevata. “La carreggiata – come raccontano i residentisarebbe adatta al passaggio delle sole macchine, come avveniva oltre 30 anni fa”. 

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Uno striscione appeso dai residenti lungo l’ex SP 50.

Tra i residenti in prima linea c’è Mara De Antoni, che nel corso degli anni si è attivata con altri abitanti appendendo numerosi striscioni a bordo della strada che definisce “parassita”. “È diventata un’autostrada praticamente, passa un mezzo pesante al minuto nella fascia 7-20 – racconta ai taccuini di ViPiù la residenteil transito dei camion fa sì che non ci sia più spazio per le biciclette, ma si rischia la pelle anche se si è sullo stretto marciapiede.”

È successo anche un incidente mortale, anni fa un bambino è stato travolto da un camion, spiega ancora De Antoni. “Tantissimi passano con il rosso nei due semafori lungo la provinciale” continua la residente, che racconta anche come il cancello di casa sua sia stato sfondato da una macchina, dopo che un camion le ha tagliato la strada. “Non riusciamo più a vivere, è diventato impossibile stare in giardino in qualsiasi ora del giorno” prosegue la cittadina duevillese.

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Mara De Antoni è rappresentante di un gruppo di cittadini che chiedono tutela per la propria salute e sicurezza.

“Si parla di un transito di 4.600 veicoli tra auto e moto, ai quali si aggiungono 650 mezzi commerciali fino a 20 tonnellate e 450 camion pesanti ogni giorno spiega la rappresentante del comitato di cittadini sorto negli ultimi anni. Il problema è certificato anche da ARPAV, che ad inizio 2025 ha stilato una relazione ed ha analizzato anche i flussi di traffico. Si evidenzia, nella documentazione prodotta, un superamento dei decibel diurni di 2 dB e notturni di 5 dB. Al preoccupante parere espresso da ARPAV, era seguita la richiesta del sindaco Stivan del declassamento della strada, poi accolta dalla Provincia. 

Vent’anni fa si tentò il divieto ai mezzi pesanti poi impugnato dagli industriali

L’auspicio bipartisan da parte di cittadini e politica comunale è quello che si possa adesso intervenire con più facilità, limitando il transito ai mezzi pesanti. Interpellata sulla questione, anche la minoranza “Esserci per Dueville” vedrebbe con favore una limitazione dei mezzi pesanti. “Dopo il passaggio da provinciale a comunale si deve concretizzare il tentativo di limitazione del traffico” commenta la capogruppo Elena Lionzo. Il consigliere Rinaldo, esponente anche lui dell’opposizione, ricorda poi la presenza della Pedemontana Veneta, che corre parallelamente più a nord e di come la regione a suo tempo avesse promesso la gratuità dell’arteria per i residenti nei comuni limitrofi, poi non attuata.

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La Superstrada Pedemontana Veneta è parallela alla SP 50 e si trova più a nord.

Non sarebbe la prima volta che si tenta di imporre una limitazione ai mezzi pesanti, bensì si era tentato anche nel 2005 con un’ordinanza comunale dell’allora Amministrazione Bertinazzi. Ce l’ha raccontato l’allora consigliera comunale di maggioranza, nonché residente lungo l’ex provinciale, Susanna Busolo:era stato vietato il transito ai mezzi pesanti lungo la strada”. 

Tuttavia 24 aziende vicentine, coordinate da Confindustria Vicenza, dopo il blocco, avevano impugnato l’ordinanza prima al TAR e poi al Consiglio di Stato. “Gli industriali ottennero l’annullamento del divieto – spiega l’allora consigliera comunale ma se all’epoca le alternative di circolazione erano meno, adesso ce ne sono sicuramente di più.” Dopo la vittoria degli industriali, Busolo racconta con amarezza come non sia stata fatta nessuna azione concreta nei vent’anni successivi, mentre a Novoledo si sia vietato il passaggio ai mezzi pesanti vista la costruzione della bretella.

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Susanna Busolo, residente lungo la ex SP 50 e consigliera comunale durante l’Amministrazione Bertinazzi.

Non c’è nessuna verifica dei limiti di velocità, i mezzi pesanti sfrecciano tra le nostre case” prosegue Busolo. Un ultimo problema evidenziato dall’ex consigliera comunale è quello del deprezzamento che stanno subendo gli immobili lungo la strada, “se volessi cambiare casa dovrei svenderla” racconta.

Nell’attesa di una possibile limitazione ai mezzi pesanti, i cittadini chiedono intanto controlli per verificare il rispetto dei semafori e della velocità, ma anche per garantire lo spegnimento del motore delle auto in prossimità del passaggio a livello verso Novoledo, che ogni ora crea per dieci minuti interminabili code.

La necessità di salvaguardare la salute e la sicurezza dei tanti cittadini che subiscono da decenni una situazione che definiscono ormai “insostenibile” si intreccia anche con l’importanza di una pianificazione territoriale più ampia, che vada oltre il proprio Comune e che consenta di identificare il percorso migliore per i tanti mezzi pesanti che oggi attraversano l’abitato di Dueville.

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450 mezzi pesanti sfrecciano in media ogni giorno tra le abitazioni di Dueville.