Vicenza, sospeso ristorante nel Quadrilatero dopo aggressione a giugno. Centrodestra: “Comune valuti revoca”

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Il Questore della provincia di Vicenza, Francesco Zerilli ha chiuso per tre giorni un ristorante etnico del centro storico di Vicenza, situato nel Quadrilatero, sospendendone l’attività e le licenze, perché la proprietà non ha installato le telecamere di videosorveglianza interna dopo una serie di episodi violenti.

L’ultimo a giugno scorso, quando un nigeriano era stato aggredito da altri connazionali, clienti del ristorante, al culmine di una lite iniziata all’interno e conclusa con l’aggressione fuori dal locale.

Nel periodo di sospensione dell’attività disposta dal questore Zerilli, la proprietà dovrà provvedere all’installazione della videosorveglianza interna.

Il centrodestra di Vicenza chiede verifiche sul ristorante per una revoca definitiva

I consiglieri comunali di centrodestra nel Consiglio comunale di Vicenza, Nicolò Naclerio (Fratelli d’Italia) e Marco Zocca (Forza Italia), hanno chiesto all’amministrazione comunale di verificare la possibilità di revoca definitiva delle autorizzazioni del ristorante.

“La situazione – spiegano i consiglieri di minoranza – merita una valutazione approfondita da parte dell’amministrazione comunale, nell’interesse della sicurezza urbana, della tutela dei residenti e delle numerose attività economiche che operano correttamente nel quartiere.

Chiediamo che il Comune proceda con la massima tempestività alla verifica dei presupposti di legge per l’adozione degli eventuali provvedimenti di competenza, compresa la revoca o la decadenza del titolo autorizzativo dell’attività“, concludono Zocca e Naclerio.