
“Intimidazione mafiosa“: non ha usato mezzi termini Moreno Marsetti, per descrivere l’incendio del capannone della sua azienda a Isola Vicentina, pesantemente danneggiato dalle fiamme la notte scorsa.
L’imprenditore, che è anche sindaco di Malo e vicepresidente della Provincia di Vicenza, sentito da Ansa, ha fornito dunque una sua conferma alla pista del gesto di natura dolosa, diffusasi questa mattina nei primi lanci della notizia. Una tesi, come abbiamo scritto in precedenza, avvalorata dal ritrovamento di un presunto innesco e dall’episodio di minacce di morte che, nei mesi scorsi, aveva riguardato Marsetti in veste di amministratore pubblico.
Moreno Marsetti: “Intimidazione mafiosa, qualcuno ha dato fuoco alla mia azienda”
Dopo i primi rilievi dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine sul capannone dell’azienda bruciata nella notte, queste le parole del primo cittadino di Malo, cariche di comprensibile amarezza. “Si tratta di una intimidazione mafiosa, qualcuno ha dato fuoco alla mia azienda.
I danni sono ingentissimi – ha aggiunto – e devo ancora essere calcolati. La struttura bruciata è stata messa sotto sequestro da parte dell’autorità giudiziaria e, secondo le prime informazioni, sono state trovate e sequestrate alcune taniche di benzina ritrovate accanto ad uno degli ingressi dell’azienda”.
Sull’incendio doloso indagano i carabinieri, ma anche la Digos che già si sta occupando proprio delle minacce ricevute da Marsetti a marzo scorso.
Intanto proseguono gli attestati di solidarietà nei confronti del politico vicentino, raccolte in un altro nostro articolo (clicca qui).

































