Chiampo, la minoranza: “Tari +19,4% in tre anni”. Voto contrario all’aumento in consiglio

52
Agno Chiampo Ambiente tari

Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale di Chiampo il gruppo consiliare “Chiampo di Domani” ha votato contro il nuovo aumento della TARI. “Dopo il +5,6% del 2024, il +5,7% del 2025 e il +7% previsto per il 2026, l’incremento complessivo della tariffa supera il 19,4% in soli tre anni“, commentano dalla minoranza.

Aumento della Tari a Chiampo: la contrarietà della minoranza

Secondo i consiglieri di Chiampo Domani l’aumento della Tari costituisce “un rincaro significativo, destinato a pesare sulle famiglie, sui pensionati, sui commercianti e sulle imprese del nostro territorio”.

Nel corso del dibattito la critica dei consiglieri ha risparmiato gli operatori del servizio rifiuti “quotidianamente impegnati” ma – aggiungono – “la responsabilità politica che riguarda un’amministrazione che, di fronte alla continua crescita dei costi, non ha illustrato azioni concrete, verificabili e strutturali per contenerli”.

Anzi, in questi anni “ha scelto di far fronte all’aumento delle spese ricorrendo prevalentemente all’incremento di imposte e tariffe, senza dimostrare di aver avviato una seria revisione dei costi comunali e una riduzione delle spese non prioritarie”, affermano i consiglieri di minoranza.

Secondo Chiampo Domani, sarebbe venuto meno il ruolo dell’ente di indirizzo  e controllo su Agno Chiampo Ambiente, di cui è socio al 6%, “chiedendo maggiore efficienza, trasparenza, qualità del servizio e un’attenta verifica dei costi sostenuti”. Secondo Chiampo Domani, i cittadini, alla luce degli aumenti, “hanno il diritto di sapere quali controlli siano stati effettuati, quali indicazioni siano state impartite alla società e quali misure siano state adottate per contenere la spesa”.