
A Santa Severa le finaliste hanno incontrato esperte e istituzioni per parlare di violenza di genere, bullismo, cyberbullismo e stalking.
Miss Italia 2026 contro la violenza, il bullismo, il cyberbullismo e lo stalking: è il messaggio scelto per una giornata della Miss Italia Academy al Castello di Santa Severa, nel Lazio. L’iniziativa, promossa dalla patron Patrizia Mirigliani insieme all’assessora regionale Simona Renata Baldassarre, ha coinvolto le finaliste in un confronto sul ruolo delle donne, sulla tutela delle vittime e sulla responsabilità legata alla visibilità pubblica. Il percorso si inserisce nelle attività dell’organizzazione nazionale di Miss Italia.
L’appuntamento arriva nella fase conclusiva dell’edizione 2026, già accompagnata dalla docu-serie dedicata al concorso e alla vicentina Silvia Cervellin. A Santa Severa le concorrenti hanno affrontato temi che vanno oltre la preparazione alla finale, concentrandosi sulla capacità di riconoscere situazioni di abuso, chiedere aiuto e usare la propria voce in modo consapevole.
Baldassarre ha sottolineato l’importanza di far sapere ai giovani che non sono soli e che le istituzioni possono offrire sostegno. Il messaggio centrale è che rivolgersi a qualcuno non debba essere vissuto con paura o vergogna. Mirigliani ha invece collegato il valore delle partecipanti al coraggio di misurarsi con i problemi della società e di parlare anche per chi fatica a essere ascoltato.
Miss Italia 2026 contro la violenza e per una visibilità responsabile
Alla giornata ha partecipato anche Anna Vagli, criminologa forense e coach dell’Academy. Il lavoro proposto alle finaliste ha riguardato la conoscenza di sé, l’autenticità e il rapporto tra punti di forza e fragilità. In questa prospettiva, l’immagine pubblica non viene presentata come un elemento separato dalla persona, ma come una responsabilità che richiede consapevolezza e capacità di ascolto.
L’impegno del concorso sui temi della prevenzione non nasce con questa edizione. Miss Italia richiama infatti la collaborazione avviata negli anni con Codacons e con lo Sportello Antistalking, attraverso campagne e momenti di sensibilizzazione rivolti soprattutto alle nuove generazioni.
La cornice del Castello di Santa Severa è stata scelta anche per valorizzare il patrimonio culturale del Lazio durante il soggiorno delle finaliste. La vincitrice 2025 Katia Buchicchio ha visitato alcuni luoghi del territorio nell’ambito della campagna turistica regionale. Il nucleo della giornata, tuttavia, resta il progetto Miss Italia 2026 contro la violenza: trasformare l’attenzione del pubblico in uno strumento di rispetto, prevenzione e solidarietà.





























