International Scledum Film Festival: a Schio trionfa il cortometraggio dell’iraniano Darius Rezaei

47
Scledum Film Festival
Un fotogramma del cortometraggio vincitore dell'International Scledum Film Festival

Si è conclusa con la cerimonia di premiazione la seconda edizione dell’International Scledum Film Festival.

L’edizione 2026, dedicata al tema della Mente Umana, ha affrontato con sensibilità e linguaggi differenti i temi della fragilità, della resilienza, della creatività e dell’inclusione attraverso un programma ricco di proiezioni, incontri e spettacoli.

L’ultima serata ha incoronato i vincitori del concorso internazionale dedicato ai cortometraggi, chiudendo quattro giorni che hanno trasformato Schio in un punto di incontro tra cinema, cultura, artigianato e riflessione sociale.

La manifestazione promossa dall’associazione Stanza Perfetta APS con la direzione artistica di Alessandro Carrieri e il coordinamento di Filippo Dorigato.

International Scledum Film Festival: trionfa  A New dell’iraniano Darius Rezaei

Ad aggiudicarsi il premio come Miglior Cortometraggio è stato A New Day del regista iraniano Darius Rezaei.

Un ragazzo di quindici anni si sveglia con una notifica che cambierà per sempre la sua vita: un nuovo aggiornamento dell’intelligenza artificiale promette di trasformare qualsiasi testo in realtà. Solo nella sua camera, inizia a dare forma ai suoi desideri più profondi. Ogni parola diventa materia, ogni idea prende vita e il suo piccolo mondo si trasforma davanti ai suoi occhi.

Ma quando i suoi sogni sembrano finalmente sul punto di diventare reali, qualcosa cambia. Cosa significa creare quando il mondo risponde all’istante, e ogni scelta è irreversibile?

Gli altri premi

Il riconoscimento per il Miglior Cortometraggio Sperimentale è andato a I Dead to Irpin della regista ucraina Anastasia Falileieva e il premio per i Migliori Costumi è stato assegnato a Fiabetix di Lorenzo Giovenga e Giuliano Giacomelli.

La giuria ha inoltre attribuito una Menzione Speciale a Velocità di fuga di Andrea Belcastro, mentre il Premio del Pubblico è stato conquistato da Due, scritto e diretto da Lisa Riccardi, già sceneggiatrice del film Due cuori e due capanne di Massimiliano Bruno.

La serata conclusiva è stata impreziosita anche dalla proiezione fuori concorso di Tutti giù per terra di Marco Simon Puccioni e dalla presentazione, in prima visione per il pubblico del festival, del raffinato cortometraggio pubblicitario Love monster realizzato da Valeria Golino per Fendi, ulteriore testimonianza del dialogo sempre più stretto tra cinema, moda e narrazione visiva.

Premi Speciali alle Eccellenze Venete nel Mondo

Nel corso della manifestazione sono stati inoltre assegnati i Premi Speciali alle Eccellenze Venete nel Mondo, riconoscimenti dedicati a personalità che hanno contribuito a promuovere il talento e la creatività veneta a livello internazionale. A riceverli sono stati la costumista Catherine Buyse, il soprano Katia Ricciarelli; il free climber Tom Perry; la modellista e creativa Venucia De Russi; il designer Paolo Gnutti.

International Scledum Film Festival 2026: tra emozioni e appuntamenti speciali

Tra le opere che hanno maggiormente emozionato il pubblico figurano Lasciateci perdere di Niccolò Ferrero, dedicato alla Nazionale italiana di calcio a cinque per non vedenti; Le Farfalle della Giudecca, diretto da Rosa Lina Galantino e Luigi Giuliano Ceccarelli con la voce narrante di Ottavia Piccolo, intenso racconto del percorso di rinascita delle detenute del carcere femminile veneziano; e Il Principe della Follia di Dario D’Ambrosi, fondatore del Teatro Patologico, che ha restituito con grande umanità il tema della salute mentale.

Tra gli appuntamenti più seguiti anche l’incontro dedicato a Come il vento, durante il quale Valeria Golino, insieme al regista Marco Simon Puccioni e al produttore Giampietro Preziosa, ha raccontato il lavoro sul film ispirato alla figura di Armida Miserere, offrendo al pubblico un’importante riflessione sul valore civile del cinema.

Particolarmente intenso lo spettacolo itinerante Nei pensieri di Alda, realizzato dalla Compagnia Schio Teatro 80, che ha trasformato il centro storico in un percorso teatrale dedicato ad Alda Merini. Momento di grande emozione è stata la partecipazione di Emanuela Carniti, figlia della poetessa, intervenuta in occasione del Premio alla Memoria dedicato alla madre, insieme alla lettura della poesia A tutti i giovani raccomando interpretata da Sofia D’Elia, che ha vestito i panni della Merini nel film tv a lei dedicato.

Grande riscontro hanno ottenuto anche le sfilate curate da Tramando Creazioni Sartoriali ed Eliodora Barolli, che hanno celebrato il ruolo del costume cinematografico attraverso iconici personaggi del grande schermo, così come la mostra del maestro Stefano Nicolao, con costumi originali realizzati per produzioni internazionali quali Elizabeth, Marco Polo e Farinelli e le riproduzioni degli abiti indossati da Florinda Bolkan, collegata da remoto per ricevere un premio speciale.

Apprezzata anche la mostra Il mondo di Leo, del giovane artista autistico Leonardo Ottoni, capace di raccontare attraverso l’arte il valore dell’inclusione e della diversità.

Tra gli appuntamenti più partecipati anche la masterclass del maestro degli effetti speciali Sergio Stivaletti, affiancato dal figlio Michelangelo, e gli incontri dedicati ai professionisti dell’audiovisivo sui temi del tax credit, a cura di Cinema & Imprese, e della distribuzione dei cortometraggi, a cura di APIC, a conferma della vocazione del festival quale luogo di formazione e confronto per il settore.

Applaudite inoltre le presentazioni di Il protagonista di Fabrizio Benvenuto, alla presenza del regista, Tria Fata, introdotto dall’attore Mark Grosy, volto della serie Sandokan, insieme al regista Camille Tello e a Leslie Crocquefere, e del film R.I.P., presentato dai registi Alessandro D’Ambrosi e Santa De Santis.

Con il consolidamento del gemellaggio internazionale con l’International Sound & Music Film Festival di Varaždin (presente il direttore artistico Ozren k. Glaser) e il suggestivo cine-concerto finale dei fratelli Zattera dedicato all’instabilità mentale, si chiude un’edizione che conferma la crescita artistica e culturale dell’International Scledum Film Festival.