Costo energia per le imprese, Bitonci propone un distretto manifatturiero del Nord

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Costo energia imprese, confronto sulla competitività

Il sottosegretario veneto rilancia l’allarme sulla competitività e propone un coordinamento stabile tra cinque Regioni del Nord.

Il costo energia imprese è al centro dell’intervento del sottosegretario veneto Massimo Bitonci, che collega l’allarme lanciato dalla Lombardia alla tenuta dell’intero sistema produttivo settentrionale. Nella posizione diffusa dall’amministrazione regionale del Veneto, Bitonci chiede più produzione, reti e sistemi di accumulo, insieme a procedure autorizzative più rapide e a una strategia comune verso Roma e Bruxelles.

La proposta è costruire un coordinamento stabile tra Veneto, Lombardia, Piemonte, Liguria ed Emilia-Romagna. Secondo i dati richiamati dal sottosegretario, queste cinque Regioni rappresentano complessivamente il 52 per cento del prodotto interno lordo italiano e condividono una forte specializzazione manifatturiera.

Il rapporto tra energia e competitività è già emerso nell’approfondimento sulle difficoltà italiane negli investimenti ad alta tecnologia. Per le aziende energivore e per le filiere esposte alla concorrenza internazionale, prezzi più elevati rispetto ai concorrenti possono tradursi in minori margini, rinvio degli investimenti e perdita di commesse.

Costo energia imprese, le proposte per il distretto manifatturiero del Nord

Bitonci indica tra gli strumenti da rafforzare le fonti rinnovabili, l’idroelettrico, le infrastrutture di rete e i contratti di acquisto di energia a lungo termine, i cosiddetti Ppa. La diversificazione degli approvvigionamenti dovrebbe ridurre la vulnerabilità alle oscillazioni dei mercati e offrire maggiore prevedibilità alle imprese.

Un altro nodo riguarda i tempi delle autorizzazioni. Il sottosegretario sostiene che la lentezza dei procedimenti possa frenare nuovi impianti e investimenti, proprio mentre il sistema produttivo chiede energia disponibile a prezzi più vicini a quelli dei principali concorrenti europei.

Il distretto manifatturiero del Nord non sarebbe una nuova struttura amministrativa, ma una sede politica e tecnica per elaborare proposte comuni. L’obiettivo dichiarato è presentare una piattaforma unitaria al Governo e alle istituzioni europee, superando iniziative frammentate tra territori con problemi simili.

La discussione sul costo energia imprese coinvolge così politica industriale, transizione energetica e sicurezza degli approvvigionamenti. Il punto decisivo sarà tradurre il coordinamento annunciato in misure verificabili per aziende e lavoratori.