Insulti e offese social a Marco Rabito dei negazionisti del cambiamento climatico: “Adesso basta, inviate lettere di intimazione agli haters”

Il vicesindaco di Monticello C.O. ha deciso di porre un freno al crescere dei toni dei negazionisti del cambiamento climatico, che sui social hanno attaccato aggressivamente il meteorologo

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marco rabito
Alcuni delle decine di commenti offensivi verso Marco Rabito pubblicati su Facebook.

Insulti e offese aggressive, toni che si inaspriscono e che mettono in dubbio la professionalità: Marco Rabito ha detto basta. Il vicesindaco di Monticello Conte Otto e meteorologo vicentino ha deciso di mettere un freno alle decine di commenti ricevuti sui social da parte degli haters. 

Decine i commenti offensivi sui reel pubblicati da Confartigianato

Tutto comincia il 15 luglio, quando Confartigianato Imprese Vicenza organizza una conferenza con Marco Rabito, il focus è il cambiamento climatico. Dopodiché la stessa Confartigianato Imprese pubblica sui suoi profili social una serie di clip tratte dagli interventi di Rabito, i reel arrivano ad avere visualizzazioni che su Facebook superano in alcuni casi le 80 mila e su Instagram sfiorano le 200 mila.

I commenti non mancano, la maggior parte sono di condivisione e approvazione delle parole di Rabito, nel 2025 eletto meteorologo dell’anno. Spopolano però anche offese e insulti, in certi casi pesanti, che non solo vanno a mettere in dubbio il cambiamento climatico, ma anche la buona fede del lavoro di Rabito.

Marco rabito
Marco Rabito durante uno degli interventi pubblicati sui social di Confartigianato Imprese Vicenza.

Finché sono commenti, comunque beceri, sull’aspetto fisico e body shaming, perché sembra che se uno ha i capelli alti è un problema, ci passo sopra” confida Rabito ai taccuini di Vipiù -. Quando però l’offesa è sei un prezzolato, sei un venduto, si va a urtare anche la mia professionalità”. “Sono un professionista, lavoro per privati, ma anche per pubblica amministrazione, mi prendo delle responsabilità importanti, aiuto anche gli amministratori locali a prendere decisioni che possono avere a che fare con l’incolumità dei cittadini e certi commenti possono cagionare un danno anche alla mia professione” spiega senza mezzi termini Rabito. 

Il legale di Marco Rabito ha inviato delle lettere di intimazione

A questo punto ho detto basta e ho chiesto al mio legale di fiducia se c’erano gli estremi per procedere a delle lettere e in molti casi c’erano” racconta il presidente di Meteo in Veneto. Nelle lettere, che sono già state inviate, si intima ai soggetti coinvolti di cancellare ciò che è stato scritto, di chiedere scusa al soggetto interessato nello stesso post in cui è stato scritto il commento diffamatorio e poi è stato chiesto un risarcimento di danni all’immagine

marco rabito
Marco Rabito è presidente di Meteo in Veneto.

Non penso che ci sia l’interesse per nessuno di andare davanti a un giudice e perdere” spiega Marco Rabito, auspicando che la questione si chiuda senza ricorrere a delle denunce. “Sono anche un meteorologo che fa parte di un’associazione di professionisti e che vigila sul rispetto del codice deontologico, non è che mi sveglio la mattina e scrivo ciò che mi passa per la testa” chiarisce il meteorologo. 

Nei commenti non si ribatte con elementi scientifici ma con insulti

Chi nega ha un’idea fideistica sul clima, non ha una base scientifica, non ribatte con elementi scientifici, ma con insulti e offese – spiega Rabito -. Dovrebbe cominciare la politica a smettere di discutere se il problema ci sia o da chi sia causato, perché la scienza ce l’ha già detto che il problema c’è e che la causa è umana”. “La politica può essere abbia delle strategie diverse su come affrontare il problema, ma non può avere idee diverse su quella che è una posizione scientifica e certificata da studi di elevatissimo livello, smentire prove scientifiche e centinaia di anni di dati è una cosa ideologica” è il ragionamento di Marco Rabito.

haters
La presenza degli haters o “leoni da tastiera” è un fenomeno sempre più diffuso sui social network.

Il volto principale della meteorologia vicentina ha poi raccontato di aver già riscontrato in passato commenti sopra le righe, ma di aver registrato come il livello si stia alzando sempre di più: “ormai è tollerato tutto, non ci si indigna più di niente, ognuno sposta l’asticella più in là”. “Spesso poi non c’è un collegamento inequivocabile tra chi scrive e la persona fisica, sono riuscito a trovare quasi tutti i responsabili, ma altri si nascondono dietro degli pseudonimi o sono profili fake e là dietro si cela qualcuno che non troverai mai” prosegue Rabito.

Commenti offensivi anche nei post di Marco Rabito relativi all’allerta meteo

I commenti offensivi non si sono limitati nell’ultimo periodo ai reel di Confartigianato Imprese, bensì hanno coinvolto anche i bollettini diffusi dalla Protezione Civile regionale che Rabito condivide a sua volta sui propri profili social. “Quando la protezione civile emana un’allerta, che è una comunicazione sul livello di pericolosità di un’evoluzione meteorologica, come amministratore locale ma anche come meteorologo, altro non faccio che diffondere la comunicazione – spiega chiaramente Rabito -. Aiuto ad arrivare più capillarmente ai miei cittadini, come fanno tutti i sindaci, l’allerta ci viene comunicata con la preghiera di divulgare alla cittadinanza”.

Io posso anche non concordare su un livello di pericolosità determinato, ma anche se non sono d’accordo, non mi permetterei mai di andare a contestare un bollettino della Regione, l’allerta non nasce solamente da elementi meteorologici, ma anche dall’interazione dell’elemento meteorologico col territorio” continua il meteorologo di Monticello Conte Otto, non lasciando spazio ad ulteriori discussioni. 

cambiamento climatico
Dai poli al nostro territorio, il cambiamento climatico è sempre più visibile nella vita di tutti i giorni.

Nel 2026 ancora si discute se c’è o meno il cambiamento climatico

In conclusione questa vicenda è emblematica di due problemi molto più grandi. Uno, i social sono sempre più uno spazio nel quale tutto si può scrivere e fare, dove spesso una persona si cela dietro a pseudonimi che non lasciano emergere la vera identità di chi scrive, in altri casi invece non c’è neanche più imbarazzo nello scrivere con linguaggio offensivo in uno spazio virtuale dove tutti possono leggere.

Due, dopo un’estate in cui il caldo che in passato era eccezionale è diventato la normalità, basterebbe guardare l’evidenza e i dati per capire che il cambiamento climatico provocato dall’uomo non è qualcosa di cui dover discutere, ma si continua comunque a metterlo in discussione. Quello che dice la scienza è incontrovertibile ed ormai tutti gli studiosi mondiali sono allineati, se non coloro che sono alla corte di Donald Trump.

Era il 1975 quando il geochimico statunitense Wallace Broecker scriveva l’articolo pubblicato su Science dal titolo “Cambiamento climatico: siamo sull’orlo di un riscaldamento globale preannunciato?”; sono passati più di 50 anni e ci troviamo ancora a discutere se c’è o meno un cambiamento climatico provocato dall’uomo invece di interrogarci su come affrontarlo. Per di più un meteorologo si trova a doversi difendere da commenti che lo offendono sia sul piano estetico che professionale soltanto perché parla di cambiamento climatico. 

A Marco Rabito va la solidarietà e la vicinanza della Redazione di Vipiù, con la speranza che episodi simili non si ripetano in futuro.