In pensione a 50 anni, il caso in Europa: “Basta, non lavoro più”

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(Adnkronos) – “Mi sono stufato di lavorare, vado in pensione”. In Europa c’è un Paese in cui i lavoratori possono andare in pensione dopo ‘soli’ 30 anni di lavoro, in media all’età di 50 anni. Succede in Romania, dove inoltre un’analisi Eurostat ha mostrato come soltanto l’1,7% degli intervistati continua a lavorare una volta raggiunta l’età pensionabile. 

Un dato che colloca la Romania significativamente indietro nella speciale classifica europea rispetto alla maggior parte dei paesi dell’Unione. Eurostat non si è limitata a conteggiare tutti i pensionati che lavorano, ma ha esaminato la transizione dalla vita lavorativa alla pensione. I dati includevano persone di età compresa tra i 50 e i 74 anni che percepivano per la prima volta la pensione di vecchiaia. 

I dati di base provengono da un’analisi specifica sulla forza lavoro europea: il 13% degli intervistati nell’Unione Europea ha continuato a lavorare dopo aver percepito la pensione di vecchiaia, mentre in Romania, come detto, la percentuale è stata solo dell’1,7%. Circa l’84% degli intervistati rumeni inoltre ha interrotto la propria attività lavorativa al raggiungimento dell’età pensionabile. Un ulteriore 14,3% era già disoccupato prima di ricevere il primo assegno pensionistico. 

L’emittente televisiva rumena Observator News ha inoltre raccontato la storia di Olimpia Cojocaru, 77 anni, che ha lavorato come tecnico di laboratorio nell’industria tessile: “Ho lavorato per 31 anni, e questo è sufficiente”, ha dichiarato, rivelando di essere andato in pensione all’età di 50 anni. Il suo caso è rappresentativo di una generazione che è riuscita ad andare in pensione a un’età record e che, inoltre, si è subito allontanata dalla vita lavorativa.  

 

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