
Sarà discussa nel corso della prima seduta post pausa estiva del Consiglio regionale del Veneto, a partire da martedì 1° settembre, la Proposta di legge di iniziativa popolare “Procedure e tempi per l’assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito ai sensi e per effetto della sentenza n. 242 del 2019 della Corte costituzionale”.
In tal senso – lo ricordiamo – il presidente del consiglio stesso, Luca Zaia, che ha diramato oggi la convocazione nell’esercizio delle sue prerogative, era stato chiaro.
“Si apre una discussione delicata, che riguarda la coscienza di ciascuno di noi – ha detto Zaia -, ma soprattutto ci pone davanti a una scelta di responsabilità. Si può essere favorevoli, contrari, si possono avere dubbi e interrogativi. Quello che non possiamo più permetterci è non decidere”, aveva detto il presidente del consiglio regionale.
Suicidio mediclamente assistito primo punto all’Odg del Consiglio Veneto
La discussione sulla Pdl sul suicidio medicalmente assistito in Veneto è il primo punto all’ordine del giorno del Consiglio, se non si tiene conto di quelli formali.
L’argomento precede anche la trattazione dell’Autonomia differenziata, ovvero ladozione dei due schemi di intesa definitivi tra il Governo della Repubblica Italiana e la Regione del Veneto relativi all’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia nelle materie di protezione civile, professioni, previdenza complementare o integrativa e in materia di tutela della salute – coordinamento della finanza pubblica.
Su questo aspetto “gerarchico“, il capogruppo in consiglio del Pd e presidente dell’Intergruppo dell’opposizione di centrosinistra, Giovanni Manildo, ha commentato: “Dopo tanto caos, finalmente l’istituzione regionale ritrova lucidità e viene riconosciuta la giusta priorità ai provvedimenti che contano davvero.
È la legge sul fine vita e non gli schemi d’intesa sull’Autonomia differenziata il provvedimento che doveva avere la precedenza assoluta”.
Le mozioni che riguardano il vicentino
Nel particolare della calendarizzazione dei lavori del consiglio regionale, che prevede discussioni anche il 2 ed eventualmente il 5 settembre, ci sono da segnalare alcuni punti all’ordine del giorno che riguardano la provincia di Vicenza.
La risoluzione presentata dai consiglieri Martini, Bevilacqua, Lanzarin Mosco e Pressi sull’istituzione del Tribunale della Pedemontana Veneta per sollecitare il completamento dell’iter legislativo e della piena operatività del presidio.
In tema giustiza, è presente anche la risoluzione presentata del consigliere Jacopo Maltauro sul rafforzamento dei presidi giudiziari del Veneto e tutela dell’efficienza del servizio giustizia nella provincia di Vicenza.
Infine, la mozione dei consiglieri Rucco, Borgia, Baldan Matteo, Barbera, Benetti, Besio, Leso e Soranzo intitolata “Sostegno al prolungamento di
viale Aldo Moro e alla realizzazione del nuovo casello autostradale A31
(Vicenza-Nord) a Bolzano Vicentino, quali opere strategiche per la
mobilità vicentina e per i futuri collegamenti europei”.

































