Schio, ecco il bando per l’Edilizia residenziale pubblica 2026: vantaggi per i più giovani

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Il Comune si Schio ha lanciato il Bando ERP 2026 introducendo delle novità rispetto allo scorso anno.

Su tutte, la percentuale di alloggi pubblici riservata agli under 35 sale dal 6 all’8%. Inoltre, sono stati affinati i criteri comunali per dare maggiore peso alle situazioni di effettivo disagio abitativo.

Per il resto, il Bando ERP 2026 del Comune di Schio conferma l’impostazione introdotta lo scorso anno.

Le domande potranno essere presentate dal 31 agosto al 2 ottobre 2026, entro le ore 23.59, esclusivamente attraverso la piattaforma informatica della Regione Veneto.

Il Comune di Schio, per il caricamento della domanda, mette a disposizione l’assistenza del Servizio Casa – Sportello Qui Sociale, previo appuntamento che può essere richiesto telefonicamente o recandosi allo Sportello dalle ore 9:00 alle ore 13:00 preferibilmente nelle mattine del martedì e del giovedì; in alternativa, chi dispone di SPID, CIE o CNS potrà procedere autonomamente collegandosi al sito https://erp.regione.veneto.it/Home/loginSpid

Per informazioni e assistenza: 0445 691290 / 410.

Il Bando ERP 2026 del Comune di Schio: più opportunità per i giovani

L’aumento della riserva destinata ai giovani è uno degli elementi più significativi: l’aumento della percentuale segna il massimo consentito dalla normativa regionale.

Restano invece confermate le quote dell’8% per le famiglie monogenitoriali con figli a carico, dell’1% per le giovani coppie, del 10% per le Forze dell’ordine in servizio in Veneto e fino al 10% degli alloggi disponibili per l’utilizzo provvisorio di alloggi destinati a situazioni di emergenza abitativa.

“Una scelta – commentano dal municipio di Schio – che tiene conto anche della composizione della graduatoria dello scorso anno: nel 2025 erano presenti 249 nuclei familiari, 43 dei quali con un richiedente under 35 e 41 appartenenti a famiglie monogenitoriali”.

L’aggiornamento dei criteri

Accanto alle riserve, vengono aggiornati anche gli otto punti che il Comune ha facoltà di stabilire in relazione a particolari situazioni presenti nel proprio territorio. Il principio resta quello già adottato nel Bando del 2025 e cioè utilizzare questo ulteriore punteggio, per intercettare il un disagio abitativo crescente presente, già da alcuni anni, nel territorio scledense. Dopo il primo anno di applicazione, alcuni dei criteri sono stati però rimodulati per renderli più aderenti alle situazioni effettivamente riscontrate.

Nello specifico, per quanto riguarda l’erogazione di contributi comunali, ad esempio, è stata ampliata la tipologia degli stessi che comportano un diritto a un punteggio aggiuntivo.

Più articolato anche il criterio relativo al peso dell’affitto sul reddito familiare. Se nel 2025 i 5 punti venivano riconosciuti soltanto quando il canone superava il 30% del reddito netto mensile, quest’anno viene introdotta una fascia intermedia: 3 punti quando l’incidenza è compresa tra il 20 e il 30% e 5 punti quando supera il 30%. Resta in ogni caso fissato a otto il numero massimo di punti comunali complessivamente attribuibili.

Una modifica derivante invece direttamente dalla normativa regionale riguarda il peso della residenza o dell’attività lavorativa in Veneto: dal 2026 il relativo punteggio può essere riconosciuto soltanto in presenza di almeno un’altra condizione di bisogno e può raggiungere al massimo un punto. La soglia ISEE-ERP per l’accesso al bando è fissata a 22.990 euro.