
Francesco Peri è il nuovo direttore generale del Consorzio Alta Pianura Veneta, ente che presidia 172.998 ettari in 94 Comuni.
Francesco Peri è stato nominato nuovo direttore generale del Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta. La decisione è stata assunta dal consiglio di amministrazione dell’ente, come comunica il Consorzio Alta Pianura Veneta nel proprio portale istituzionale. La struttura è impegnata nella sicurezza idraulica e nella gestione della risorsa irrigua su 172.998 ettari, distribuiti tra 59 Comuni vicentini, 30 veronesi e cinque padovani.
La nomina interessa quindi in modo diretto una parte ampia del Vicentino e si inserisce nel lavoro ordinario degli enti chiamati a governare acqua, canali e difesa del suolo. Un ruolo reso più delicato dagli eventi meteorologici estremi e dalle esigenze dell’agricoltura: nel 2025 la Regione aveva destinato 1,6 milioni ai Consorzi di bonifica per ripristinare opere danneggiate dal maltempo.
Francesco Peri e le priorità per acqua, sicurezza idraulica e agricoltura
Originario di Mantova, Peri arriva all’Alta Pianura Veneta dopo una lunga esperienza nella gestione delle risorse idriche. Dal 2003 ha diretto l’Ufficio d’Ambito della Provincia di Mantova, autorità competente per la regolazione e la vigilanza sul servizio idrico integrato. Il suo percorso comprende il governo delle infrastrutture idriche, i rapporti con pubbliche amministrazioni e gestori e il controllo della qualità del servizio.
Si tratta di competenze vicine alle funzioni del Consorzio, che comprendono bonifica, difesa idraulica e distribuzione irrigua. Il nuovo direttore ha definito strategico il ruolo dell’ente sia per la sicurezza del territorio sia per le attività agricole. Ha inoltre richiamato la necessità di dare continuità al lavoro svolto dai predecessori, in una fase nella quale emergenze idriche e ambientali richiedono risposte concrete.
Il presidente Claudio Zambon ha augurato buon lavoro a Peri, sottolineando come le sfide affrontate dall’ente non possano più essere considerate soltanto occasionali. Il riferimento riguarda problemi ormai ricorrenti: dalla gestione delle precipitazioni intense alla disponibilità d’acqua nei periodi siccitosi, fino alla manutenzione di una rete che attraversa territori provinciali differenti.
La dimensione del comprensorio misura la responsabilità dell’incarico. I 94 Comuni serviti riuniscono aree urbane, campagne e sistemi produttivi con esigenze diverse, mentre le sedi operative di Sossano e Montecchio Precalcino confermano il peso del Vicentino nell’attività dell’ente.
La nomina apre ora una fase gestionale in cui continuità amministrativa e capacità tecnica dovranno tradursi nella programmazione degli interventi. Per cittadini, imprese agricole e amministrazioni locali, il banco di prova sarà la capacità di prevenire criticità idrauliche, tutelare la risorsa e coordinare le risposte su un territorio che supera i confini di una sola provincia.




































