
Dal 3 al 6 settembre il campo comunale di Zelarino ospita concerti gratuiti e una raccolta fondi per l’assistenza ai pazienti oncologici.
Il Ciani Live Aid 2026 torna dal 3 al 6 settembre negli impianti sportivi comunali di Zelarino con quattro serate di musica a ingresso libero, volontariato e beneficenza. Il programma ufficiale pubblicato dall’associazione Ciani 4Ever conferma concerti, dj set, street food e attività pensate per sostenere i servizi dedicati ai pazienti oncologici e alle loro famiglie.
La manifestazione è nata nel ricordo di Gianluca “Ciani” Pistolato, batterista morto nel 2019 a 44 anni per una neoplasia polmonare. La sesta edizione coinvolge oltre 250 volontari e una rete di circa cinquanta sponsor. Gli organizzatori stimano più di cinquemila ore di lavoro donate per rendere possibili le quattro giornate.
La solidarietà ha già prodotto risultati concreti negli anni precedenti. Tra le iniziative raccontate anche su ViPiù figura la consegna di fondi a Iov e Avapo, uno dei passaggi che hanno consolidato il legame tra il festival e l’assistenza oncologica locale.
Ciani Live Aid 2026, il programma delle quattro serate
Ogni giornata inizierà alle 17 con il nuovo Green Stage, dedicato agli artisti emergenti. Dalle 19 il dj set “Vinilica per Ciani” accompagnerà l’aperitivo, prima dei concerti sul palco principale. Giovedì 3 settembre si esibiranno The Beginners e VIVA, tributo ufficiale ai Pooh; venerdì 4 toccherà a One Voice Project, dedicato agli Spandau Ballet, e ai Liveplay con lo spettacolo sui Coldplay.
Il fine settimana proseguirà con omaggi ai Supertramp, ai Pink Floyd, agli Eagles e a Zucchero. Accanto alla musica saranno presenti stand gastronomici, gadget solidali e l’iniziativa “Vieni in bicicletta”, con assistenza meccanica sul posto. Nei giorni del festival sono attesi anche rappresentanti e giocatori della Reyer.
L’obiettivo del Ciani Live Aid 2026 resta la raccolta di risorse per realtà come Avapo Mestre e Advar Treviso. Il progetto unisce così il ricordo personale di un musicista alla partecipazione collettiva, trasformando il palco di Zelarino in uno strumento di sostegno per chi affronta la malattia.































