
La terza edizione porta concerti gratuiti nei locali e nelle piazze di Sandrigo, con artisti italiani e internazionali.
Jazzin’ Sandrigo 2026 animerà il centro del paese dall’8 al 12 settembre con cinque serate a ingresso libero e circa quaranta musicisti. La rassegna è ideata dal chitarrista Michele Calgaro e promossa dalla Scuola di Musica Thelonious, dal Comune e dalla Società del Quartetto di Vicenza.
Bar, trattorie e piazza Santi Filippo e Giacomo ospiteranno formazioni dal trio alla big band. Il progetto rafforza la presenza della musica dal vivo nel Vicentino, già protagonista di appuntamenti come Vicenza in Festival, distribuendo però gli spettacoli in più spazi del centro cittadino.
Il prologo è previsto martedì 8 settembre alle 18.30 all’Osteria alla Mora, con l’apertura della mostra “A Kind of Blue” di Mariella Scandola, ispirata a Miles Davis. Dalle 20.30 suoneranno il trio del pianista Ivan Farmakovsky, il trombettista Alex Sipiagin, Michele Calgaro e la cantante Melissa Tham.
Jazzin’ Sandrigo 2026, il programma fino al gran finale
Mercoledì 9 settembre il Caffè Commercio accoglierà il quartetto di Lino Brotto. Giovedì 10, al Circolo dei Buoni, sarà la volta del Francesca Bertazzo Trio, con Giulio Campagnolo all’organo Hammond e Paolo Birro alla batteria.
Venerdì 11 il programma inizierà alle 19 alla Locanda Centrale con il quartetto guidato dal sassofonista vicentino Ettore Martin. Dalle 21 la piazza ospiterà il Michele Calgaro Quintet, la cantante e pianista berlinese Olivia Trummer e il pianista azero Isfar Sarabski, accompagnato da Makar Novikov e Sasha Mashin.
La conclusione di sabato 12 partirà alle 19 al Bar Aiva con Grazia di Grace. Alle 21, in piazza, l’In & Out Quintet di Flavio Boltro renderà omaggio al centenario della nascita di Miles Davis e John Coltrane. Il finale sarà affidato alla Jazz Vicenza Orchestra, diretta da Ettore Martin, con il progetto “Miles Around”.
La presenza di musicisti abituati ai circuiti internazionali si affianca a una forte componente locale. Jazzin’ Sandrigo 2026 punta così a collegare qualità artistica e accessibilità, portando il pubblico nei luoghi di socialità del paese. In caso di maltempo, i concerti previsti in piazza saranno trasferiti al PalaZanella, con capienza limitata.





































