Fine vita in Veneto, Martini: «Certezza, cure palliative ed empatia per chi soffre»

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Fine vita Veneto Martini, sede istituzionale regionale

La consigliera regionale Martini sostiene la legge sul fine vita: procedure certe, tutela delle fragilità e potenziamento delle cure palliative.

Fine vita Veneto Martini interviene nel dibattito consiliare sul suicidio medicalmente assistito con una posizione favorevole a regole regionali certe. Nella nota diffusa dall’ufficio stampa del Consiglio regionale del Veneto, la consigliera del gruppo Stefani Presidente chiede di superare lo scontro ideologico e di mettere al centro persone malate, medici e famiglie.

Martini dichiara apertamente la propria fede cattolica, ma distingue i valori personali dal ruolo istituzionale. A suo giudizio il compito del legislatore regionale non è giudicare le coscienze, bensì definire tempi, garanzie e procedure nel quadro tracciato dalla sentenza 242 del 2019 della Corte costituzionale.

La posizione si aggiunge alle numerose voci emerse durante l’esame della proposta sul fine vita in Veneto. Il confronto riguarda i margini d’intervento della Regione, l’uniformità dell’assistenza sanitaria e il rischio che i pazienti incontrino tempi o risposte differenti a seconda del territorio.

Fine vita Veneto Martini: procedure e cure palliative

La consigliera sostiene che la cornice costituzionale esista già e che il provvedimento regionale debba renderne più chiara l’applicazione. Tra gli obiettivi indicati figurano certezza giuridica per i professionisti sanitari, tempi definiti per le valutazioni e protezione delle persone fragili.

Nello stesso intervento Martini attribuisce un ruolo prioritario alle cure palliative, considerate la prima risposta del servizio sanitario alla sofferenza. La richiesta è potenziare la rete e, nello stesso tempo, non lasciare soli i pazienti che chiedono di accedere al percorso previsto dalla Consulta.

La formula usata dalla consigliera è quella del “patire insieme”: un richiamo all’empatia che, nella sua lettura, non elimina le differenze etiche ma impone alle istituzioni di rispondere con regole comprensibili e omogenee. La posizione Fine vita Veneto Martini insiste quindi sulla compatibilità tra convinzioni spirituali, rispetto delle leggi della Repubblica e responsabilità di governo.